Dieci anni da Giulio Regeni

Il Docu film di Simone Mainetti su Giulio Regeni arriva al Palladium

La pellicola, che continua a sollevare interrogativi su verità e giustizia, sarà proiettata a Lecco

Il Docu film di Simone Mainetti su Giulio Regeni arriva al Palladium

A dieci anni dalla tragica scomparsa di Giulio Regeni, la sua storia, che continua a interrogare le coscienze e le istituzioni, sarà portata sul grande schermo a Lecco. Mercoledì 25 febbraio alle 20.45, il Cineteatro Palladium, situato nel rione di Castello, ospiterà la proiezione di Tutto il male del mondo, un docufilm diretto da Simone Manetti che ripercorre la vicenda del giovane ricercatore friulano.

La tragica storia di Giulio Regeni

Regeni, all’età di 28 anni, venne ritrovato senza vita nel febbraio 2016 sul ciglio di una strada del Cairo, pochi giorni dopo la sua misteriosa scomparsa. Dottorando presso l’Università di Cambridge, si trovava in Egitto per condurre una ricerca sui sindacati indipendenti degli ambulanti, nel contesto post-rivoluzionario successivo ai moti di piazza Tahrir del 2011. Sul suo corpo erano evidenti segni di torture.

Da allora ha avuto inizio un lungo e complesso percorso alla ricerca della verità. Le autorità egiziane inizialmente parlarono di un incidente stradale, avanzando ipotesi alternative, comprese quelle relative al traffico di sostanze e a vicende personali, tutte risultate infondate nel tempo. La collaborazione con gli investigatori italiani è stata costellata di ostacoli e reticenze.

Nel maggio 2021, la Procura di Roma ha disposto il rinvio a giudizio di quattro ufficiali dei servizi segreti egiziani, accusati di essere coinvolti nel sequestro e nell’omicidio di Regeni. Gli imputati risultano al momento irreperibili, mentre l’avvocato egiziano che rappresenta la famiglia Regeni è stato incarcerato.

Il titolo del film trae origine dalle parole pronunciate dalla madre, Paola Deffendi, quando le fu mostrato il volto del figlio: «Tutto il male del mondo». Attraverso interviste e materiali d’archivio, Manetti ricostruisce una vicenda che, dopo dieci anni, rimane aperta e segnata da una verità ancora incompleta.

Introduzione e proiezione

La serata sarà introdotta da Anna Pozzi, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore e giornalista per Mondo e Missione, che ha vissuto in prima persona le giornate di piazza Tahrir e da anni segue le dinamiche del continente africano e dell’Egitto. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnala il volume Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi, edito da Piemme.

Per informazioni e acquisto dei biglietti, è possibile visitare il sito ufficiale del Cineteatro Palladium. Si preannuncia una proiezione significativa, un momento di riflessione civile per non smettere di chiedere verità e giustizia.