Wangu, che andò a Lecce invece che a Lecco.

L’arrivo di Wangu

Era l’autunno del 1999, e il Lecco giocava in C1. Un campionato di quelli tosti, con i blucelesti che alla fine dell’anno si salvarono ai play-out con la Cremonese. In mezzo, l’avventura di Michel Wangu, primo giocatore di colore ad arrivare in via don Pozzi. Nato in Zaire, ma cresciuto in Francia, al Lecco era stato preso (all’inizio in prova) per infoltire un attacco di nomi graffianti (Morante e Bertolini, su tutti) ma alla fine se ne andrà dopo pochi mesi senza lasciare il segno. Se non per un episodio assurdo.

L’errore: a Lecce invece che a Lecco

Chi ama il Lecco, forse, questa storia la conosce a memoria. Perché Wangu sbagliò a prendere il treno e, invece di presentarsi alla sede del Lecco, andò a Lecce. Una lettera di differenza, centinaia di chilometri di distanza. Due solo categorie calcistiche in mezzo, ma decisive. I salentini all’epoca giocavano in Serie A: non sappiamo se Wangu si sia presentato effettivamente anche alla sede del club pugliese, ma è facile immaginare la faccia che avrebbero fatto nel vedere arrivare uno sconosciuto così.

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Ovunque si parlò di lui

E così di Wangu e del Lecco si parlò in tutta Italia, con articoli ironici anche sulla stampa nazionale. Che diede conto anche della protesta di alcuni componenti della tifoseria, contrari – per ragioni di razzismo – all’arrivo di un giocatore di colore in bluceleste. In realtà il calciatore africano non ebbe grande fortuna, e già pochi mesi dopo lasciò il Lario. Ma l’equivoco che accompagnò il suo arrivo in Italia lo ha inserito d’ufficio tra le pagine della storia della Calcio Lecco.