Che avesse stoffa da vendere s’era capito da tempo (le innumerevoli coppe collezionate nell’ultimo anno sono lì del resto a testimoniarlo). Ma l’ultimo traguardo raggiunto – il terzo posto conquistato ai Campionati mondiali giovanili di Vela, nei Laser 4.7, svoltisi a Kingston in Canada – suona a tutti gli effetti come una consacrazione.  Un risultato che non può che riempire di orgoglio la giovane velista meratese Sara Savelli, 16 anni, ma anche i suoi genitori Stefano e Sabrina, il suo allenatore Matteo Raveglia e il Circolo Vela Bellano con il quale si allena e gareggia. E tanto più lodevole perché ottenuto sbaragliando oltre sessanta atleti provenienti da tutto il mondo.

La velista meratese col vento in poppa

«Mi ero posta come obiettivo di piazzarmi tra i primi cinque e ce l’ho fatta – racconta Sara, appena rientrata dal Canada dove ha trascorso complessivamente due settimane – Del resto nelle ultime competizioni sono sempre riuscita a chiudere tra i primi cinque».  Di certo la determinazione a Sara non manca: fisico alto e slanciato e determinazione di ferro, non solo ama la velocità, ma anche la competizione da cui si sente galvanizzata. «La cosa bella di questo sport è che a terra siamo tutti amici, ma poi in acqua ognuno è per sé e la competizione è altissima – ci aveva raccontato l’atleta meratese in occasione del terzo posto conquistato ai Campionati italiani tenutisi nel settembre del 2018, quando riuscì a conquistare la medaglia di bronzo dopo una rimonta straordinaria – Io la sento molto e mi aiuta a dare il meglio di me stessa, come è accaduto agli Italiani».

Una piccola pausa, poi ancora allenamenti

Sarà si è concessa ora una piccola pausa. «Solo qualche giorno di riposo perché poi devo riprendere gli allenamenti per il Campionato Italiano Classi Olimpiche che si terrà dall’11 al 14 settembre sul Lago di Garda – ci ha spiegato la giovane velista – Ma in occasione di quella competizione cambierò categoria scendendo in acqua con il Radial, che ha una vela più grande e quindi anche equilibri e assetti diversi. Ma sono fiduciosa. Nel giugno di quest’anno ho già partecipato agli Europei d’Atene con il Radial e mi sono classificata quinta tra gli under 17. Quindi prendo quel risultato come di buon auspicio». «Sara si allenerà con il papà qui in Spagna – ci ha confermato la mamma, Sabrina Bonfanti – Ciascuno sul suo Laser, perché anche mio marito è tornato a fare regate in barca a vela».

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Figlia d’arte sulle orme di papà

Figlia d’arte (il papà Stefano è appunto velista di lungo corso), Sara si è avvicinata alla vela per gioco sull’onda della passione di famiglia. Aveva 11 anni quando ha cominciato ad andare in acqua in Optimist (per i non addetti ai lavori, l’imbarcazione con cui i principianti imparano i rudimenti della vela), scoprendo giorno dopo giorno uno sport che oggi è per lei molto più di un semplice passatempo: una passione che le regala un indescrivibile senso di libertà e un’incontenibile gioia di vivere.  Sara è iscritta al terzo anno del liceo delle Scienze umane, indirizzo economico sociale, all’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco. «La scuola – tiene a sottolineare Sabrina Bonfanti – ha saputo valorizzare l’impegno di Sara, come quello degli altri atleti come lei impegnati a livello agonistico, supportandola e aiutandola a recuperare le lezioni perse a causa delle competizioni sportive. Un ringraziamento speciale, infine, vorrei rivolgerlo al suo allenatore, Matteo Raveglia, che ha creduto in lei».