Un altro grande successo per il mondo sportivo lecchese e un altro eroe “made in Mandello” che trionfa.  Dopo il successo di Andrea Panzizza,  mandellese classe 1998, atleta della Canottieri Moto Guzzi – Fiamme Gialle che ieri ha staccato il pass per le olimpidi di Tokyo 2020, oggi ai mondiali di Canottaggio un altro grande successo, questa volta targato Martino Goretti, 33 anni di Mandello, cresciuto alla Canottieri Moto Guzzi e ora atleta delle Fiamme Oro.

I Mondiali di Canottaggio

Nella prima giornata di finali riservate alle specialità non olimpiche e non paralimpiche, del mondiale assoluto di Canottaggio in svolgimento a Linz-Ottensheim (Austria), la nazionale italiana agli ordini del Direttore Tecnico Francesco Cattaneo vince 7 medaglie (3 d’oro, 3 d’argento e 1 di bronzo) e si piazza al primo posto del medagliere provvisorio per nazione davanti agli Stati Uniti (2-0-1) e all’Australia (1-1-1).

Martino Goretti nella storia: è campione del mondo

Martino Goretti, nel singolo pesi leggeri, ha riportato in Italia un titolo mondiale che mancava dal mondiale di Amsterdam 2014. Una finale che lo sculler leggero ha dominato dall’inizio alla fine mettendosi alle spalle Ungheria, seconda, e Australia, terza.

Leggi anche:  Presentato il 91° Piccolo Giro di Lombardia: la corsa che lancia i campioni del domani

Le congratulazioni del sindaco di Mandello

Le qualificazioni olimpiche

Alle medaglie vanno aggiunti, fino ad oggi e per quanto riguarda le qualificazioni a cinque cerchi, i 6 pass per Tokyo 2020: 5 olimpici (due senza, quattro senza, quattro di coppia senior maschile, due senza senior femminile, doppio pesi leggeri maschile) e uno paralimpico (quattro con PR3Mix). Domani secondo giorno di finali per l’Italia che avrà in gara cinque barche olimpiche (due senza maschile e femminile, quattro senza, quattro di coppia senior maschile, doppio pesi leggeri maschile) e una paralimpica (quattro con PR3Mix). Per la qualificazione olimpica saranno in gara, nelle finali B, anche il doppio pesi leggeri (1 pass da assegnare), il quattro senza e il quattro di coppia femminile (con 2 pass a specialità da assegnare).