Da Casatenovo, a un passo dalla vittoria di un campionato Europeo: è magica la storia di Lorenzo Pirola, classe 2002, che domenica scorsa ha disputato la partita più importante della sua ancora breve carriera. Il difensore nativo di Carate Brianza, infatti, è sceso in campo al Tallaght Stadium di Dublino con la maglia della Nazionale Italiana per la finalissima degli Europei contro l’Olanda. Una partita che non ha avuto il lieto fine, visto che gli Azzurrini hanno perso per 4-2 dovendosi accontentare del secondo argento consecutivo dopo la sconfitta dell’anno scorso, ai rigori, sempre contro gli orange.

Lorenzo Pirola, un grande futuro davanti

Il tempo per rifarsi però c’è, e il fatto che Carmine Nunziata – il ct dell’Italia – abbia puntato ad occhi chiusi sul difensore lecchese è sintomo che il ragazzo ha i numeri per arrivare. Nato e cresciuto con la maglia della Casatese insieme al gemello Carlo (che fa il portiere e che oggi milita nel Torino), Lorenzo dopo essere passato da Missaglia e Cosov, disputa la sua prima stagione agonistica con la maglia del Luciano Manara, campionato Giovanissimi Regionali Fascia B. Durante un torneo viene notato dall’Inter, e dopo un provino entra a fare parte del mondo giovanile professionistico. Lorenzo in poco tempo diventa un punto di riferimento imprescindibile della difesa nerazzurra, bruciando le tappe. Nel 2016-2017 è uno dei migliori giocatori di tutta la categoria Under 15, perdendo lo Scudetto solamente in finale contro la Juventus. Nella stagione successiva gioca da sottoetà con l’Under 17, viene eliminato – giocando titolare – ai quarti ancora dalla Juventus ma si rifà con l’Under 16, con la quale conquista il suo primo Scudetto nella magica serata del 22 giugno al Benelli di Ravenna (finale vinta 3-0, manco a dirlo, contro la Juve).

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Gli esordi nella Luciano Manara

In questa stagione ha già collezionato 9 convocazioni con la Primavera, ma le cose migliori le ha fatte proprio con la Nazionale nell’Europeo appena concluso. Nunziata gli ha dato la fascia di capitano, una fiducia ripagata con prestazioni di altissimo livello e con il gol segnato alla Spagna. Il Luciano Manara l’ha ricordato con logico orgoglio sui social, e anche Giuseppe Chieppa – il suo tecnico nella stagione 2014-2015 – non può dimenticarsi di quel ragazzo pescato dagli Esordienti. Chieppa subentra sulla panchina dei Giovanissimi Fascia B a gennaio, e per dare una sistemata alla difesa pesca Lorenzo dalla formazione dei più piccoli: «Aveva tutte le attitudini giuste e un ottimo sinistro, tant’è che spesso gli facevo anche battere le punizioni. Quella fu una grande stagione per lui, si fece notare soprattutto nei tornei in cui giocammo contro squadre professioniste. Poi arrivammo alle fasi finali ma fummo eliminati dall’Accademia Inter». Accademia Inter che poi è diventata la squadra dello stesso Chieppa, che oggi è il braccio destro di Giuseppe Bergomi.