“Non ci piace fare i piangina, come si dice in Brianza, ma vogliamo anche noi una giusta tutela”: questo in sintesi il contenuto della durissima lettera che la Casatese, militante in Eccellenza, ha inviato nella giornata di lunedì 4 novembre ai vertici lombardi dell’Associazione Arbitri e della Lega Nazionale Dilettanti. Il motivo della protesta è il presunto trattamento scorretto subito domenica durante la partita giocata a Sant’Angelo Lodigiano.

La Casatese protesta con Aia e Lnd

Insulti dagli spalti e un trattamento arbitrale fortemente penalizzante. Questo è quanto ha lamentato la Casatese dopo la trasferta del campionato di Eccellenza a Sant’Angelo Lodigiano, piazza storicamente “calda”, finita 0-0 ma con due reti annullate e contestatissime dai brianzoli allenati da Danilo Tricarico. “Una vittoria che vale solo 1 punto”: così del resto ha definito la partita contro i rossoneri lodigiani la società di Gianni Sassella sul suo sito ufficiale.

Nella lettera firmata dal presidente, la società casatese contesta diversi torti, tecnici e non solo. Due gol annullati per presunti fuorigioco che sarebbero stati invece regolari; un atteggiamento estremamente severo da parte dell’arbitro Davide Cerea di Bergamo che si sarebbe rifiutato di parlare con i dirigenti brianzoli al termine della gara; ripetuti insulti rivolti dalla tifoseria di casa ai calciatori di Tricarico. “Gradiremmo anche noi una giusta tutela e non, come successo ieri, essere considerati al cospetto del Sant’Angelo Lodigiano una squadretta di provincia da irridere”.

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