Calcio Lecco

Il tecnico Valente: “A Brescia per ottenere ciò che ci spetta”

In vista della partita Brescia–Lecco, il mister bluceleste sottolinea l'importanza di prestazione e identità in uno scontro diretto cruciale.

Il tecnico Valente: “A Brescia per ottenere ciò che ci spetta”

Federico Valente, allenatore del Lecco, ha incontrato la stampa giovedì 26 febbraio 2026 per discutere della partita contro il Brescia. La sfida, che potrebbe influenzare la corsa ai vertici, è attesa con grande attenzione. Valente, tuttavia, mantiene un approccio umile e, a proposito delle partite di mercoledì sera, ha dichiarato: «La Champions è troppo alta per me. Sono in Serie C e guardo la Serie C, bisogna essere umili».

Per affrontare il Brescia, sarà fondamentale un Lecco umile ma determinato: «Ogni fine settimana è un’opportunità per dimostrare il nostro valore e il nostro gioco. Sappiamo che il nostro calcio si basa sui risultati, specialmente in Italia. Dobbiamo giocare per vincere, ma la vittoria non arriva per caso».

Analisi dell’avversario

Il mister esprime preoccupazione per le Rondinelle: «Sono forti individualmente e hanno segnato molti gol, in particolare su palle inattive e con le loro due punte». La partita di sabato rappresenta uno scontro diretto, e il vantaggio in classifica dell’Union potrebbe rivelarsi decisivo in caso di una sconfitta. Valente non cerca scuse e afferma: «È una partita da sei punti, ma dobbiamo concentrarci sulla prestazione. Non dobbiamo attaccarci al secondo tempo dell’ultima gara, ma piuttosto all’intensità che dovevamo mostrare».

Rispetto all’andata, Valente prevede un Brescia diverso, ma è pronto a ciò che lo attende: «Hanno un buon mix di pressing alto e difesa bassa, il che può essere efficace contro una squadra come la nostra. Inoltre, il loro gioco verticale e il campo più ampio possono darci vantaggi».

«La partita sarà complessa», continua Valente: «L’Union Brescia alterna momenti di pressione ad attese strategiche. Sono pronti a ripartire in verticale dopo aver recuperato palla e rischiano poco. Dobbiamo essere pronti sulle seconde palle e a difendere con attenzione. Ci vorrà molta resilienza e vogliamo mostrare la nostra identità su un campo importante».

Il terreno di gioco influenzerà anche i calci d’angolo, che non sono stati sfruttati al meglio contro l’AlbinoLeffe: «Non voglio usare scuse, ma calciare su questo campo è complicato. Abbiamo lavorato sulle palle inattive a Rovagnate e ci faremo trovare pronti».

Assenze e stato del gruppo

Parlando di assenze, Valente sottolinea la mancanza di Leon Sipos: «Non sarà disponibile, sta iniziando a correre, ma non ha senso rischiarlo ora. Ogni partita è cruciale. Rientrano Voltan e Romani, che sta meglio. Rimangono fuori Basili, Mallamo, Lovisa e chiaramente Sipos».

Presente Urso, anche se non al 100%: «Sta bene, ma è evidente che non gioca da tempo. Ha un buon piede per le palle inattive, il suo momento arriverà».

Le numerose assenze hanno inciso sulla squadra negli ultimi mesi, ma Valente evidenzia la crescita del gruppo: «I ragazzi hanno dato il massimo. È fondamentale avere tutti a disposizione. Ho notato una crescita collettiva. I nuovi si sono integrati bene e siamo pronti, sia mentalmente che tecnicamente, per questo finale di stagione. Forse ci vuole un po’ più di pazienza, poiché il nostro gioco richiede tempo. L’andata è stata eccezionale, ma anche nel 2026 stiamo mantenendo una media playoff (1,54 nel girone di ritorno)».

Il tecnico lancia un messaggio ai tifosi blucelesti: «Capisco i tifosi: chi ama vuole vincere, ma il percorso verso i playoff è una maratona. Stiamo lavorando sulle palle inattive e sull’aggressività in area».

In merito alla tenuta psicologica in caso di difficoltà, Valente è chiaro: «No! Se prevedessi una sconfitta, i ragazzi mi guarderebbero come un alieno. Andiamo a Brescia per ottenere ciò che ci spetta. In nove partite, possiamo ancora conquistare 27 punti».

Infine, la sfida ambientale: la tifoseria lecchese sarà assente a causa del divieto delle autorità locali, ma questo rappresenta un test importante per le Aquile: «Queste sono le partite che preparano a ciò che ci attende. Sarà significativo anche per i giovani, meno abituati a situazioni del genere».

Edoardo Moneta