Lecco in difficoltà

Federico Valente chiama a raccolta la città dopo la sconfitta con l’AC Renate

Il tecnico della Calcio Lecco 1912 analizza il momento difficile e prepara la sfida contro l'Arzignano: 'Il nostro progetto è a lungo termine'

Federico Valente chiama a raccolta la città dopo la sconfitta con l’AC Renate
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Dopo la pesante sconfitta di martedì sera contro il Renate, Lecco vive un momento di tensione e amarezza. Una questione sorge spontanea per il tecnico Federico Valente: “Come possiamo risolvere questa situazione?”

Valente ha una risposta: «Non solo i tifosi, ma credo che l’intera città si stia ponendo questa domanda. Siamo in un periodo difficile, poiché non siamo abituati a tali prestazioni, ma è fondamentale mantenere la lucidità per capire le nostre necessità attuali».

Il tecnico evidenzia la mancanza di chiarezza: «Il primo gol subito è inaccettabile. Posso garantire che i ragazzi stanno dando il massimo in campo, e per questo chiedo un po’ di pazienza a tutti». Analizzando la partita, aggiunge: «Dopo il primo gol abbiamo avuto un calo. Avevamo creato delle opportunità, ma abbiamo perso l’uomo sul gol e ciò ha portato a una flessione. Abbiamo bisogno di supporto esterno: vogliamo restituire ai nostri tifosi, ma in questo periodo di difficoltà serve un aiuto in più».

La necessità di sostegno e coerenza

In merito al rapporto con la dirigenza, Valente afferma: «La società mi sembra avere un buon livello di comunicazione, indipendentemente dai risultati delle partite».

Oggi, giovedì 5 marzo 2026, il tecnico ha incontrato la stampa per cercare di riportare equilibrio dopo la sconfitta: «In questi giorni ho avuto colloqui con i singoli e siamo usciti a cena con lo staff, non per criticare, ma per evitare di cadere in un loop che ostacola un’analisi corretta delle sconfitte».

Riguardo alla ripresa emotiva, Valente afferma: «Se ho parlato meno, non era per rassegnazione, ma perché desidero ripartire. Il nostro obiettivo rimane quello di arrivare bene ai playoff. È rischioso stravolgere tutto, anche se qualche cambiamento sarà necessario».

La mente è ora rivolta verso la prossima sfida contro l’Arzignano Valchiampo, una squadra in lotta per la salvezza: «Sarà un incontro difficile. Il 5-1 dell’andata è stata una delle nostre migliori prestazioni, ma nel calcio tutto è possibile. O ci lasciamo travolgere o ricominciamo».

Valente ribadisce la chiarezza del progetto: «Ci confrontiamo costantemente. Il nostro percorso è ben definito: è un progetto biennale e l’obiettivo rimangono i playoff».

Possibili variazioni tattiche? «Con un’infrasettimanale ci sono cambiamenti, anche per motivi fisici. Il modulo non è fondamentale: conta come lo si interpreta. Abbiamo diverse soluzioni, ed è per questo che abbiamo acquisito più attaccanti a gennaio».

Si attende il contributo di Davide Voltan, ma il tecnico è cauto: «Arriva da un problema al ginocchio. Se dovessi perdere Voltan in questo momento, sarebbe un gran problema».

In merito alle scelte tattiche, Valente è chiaro: «Non voglio essere inflessibile, ma c’è una forte convinzione alle spalle. Se cambi tutto dopo pochi risultati negativi, rischi di perdere credibilità. È importante rimanere coerenti».

Infine, richiama alla calma e al lavoro: «Cosa significa crisi? Per me crisi è quando sei in pericolo. Prima dobbiamo riprendere le prestazioni e poi i risultati. Serve il supporto della città e dei tifosi».

Conclude affermando che la partita contro l’Arzignano «non determinerà il mio futuro. L’importante è entrare nei playoff e proseguire il nostro percorso».

Edoardo Moneta