Saranno in totale 775 le ore di assistenza educativa specialistica destinate agli studenti con disabilità delle scuole statali e paritarie di Lecco per l’anno scolastico 2026/2027. Questo risultato è frutto di un attento processo di valutazione condotto dal Servizio Istruzione del Comune di Lecco, che ha esaminato la documentazione fornita dagli istituti scolastici, effettuando le necessarie valutazioni tecniche e pedagogiche. Le ore saranno distribuite tenendo conto delle necessità degli alunni e della gravità dei singoli casi.
Incontri con i dirigenti scolastici
Nei giorni scorsi, l’assessore all’Istruzione, educazione e famiglia Angela Fortino ha incontrato i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi statali e delle scuole paritarie della città, insieme al coordinamento pedagogico dell’Associazione scuole dell’infanzia paritarie di Lecco.
Successivamente, il 17 luglio 2026, si è svolto un incontro, alla presenza dell’assessore, del funzionario comunale del Servizio Istruzione Angelo Malighetti e della coordinatrice psicopedagogica dell’Ambito di Lecco Linda Pirovano, dedicato alla programmazione del servizio di assistenza educativa scolastica per il prossimo anno con gli istituti comprensivi statali e le scuole paritarie primarie e secondarie di primo grado.
Il servizio di assistenza educativa specialistica, che si affianca alla presenza dell’insegnante di sostegno, ha l’obiettivo di sostenere l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, promuovendo progetti educativi che rispondano ai loro bisogni e aumentando il livello di inclusione attraverso nuove opportunità formative e lo sviluppo di competenze socializzanti.
«Abbiamo condiviso con le scuole statali e paritarie la preoccupazione per l’aumento degli studenti disabili, ma abbiamo anche affermato che questa amministrazione intende supportare al meglio le difficoltà di scuole e famiglie riguardo a questo tema» ha dichiarato l’assessore Angela Fortino. «Per questo motivo, in collaborazione con il sindaco e l’assessore al Bilancio, siamo riusciti a mettere a disposizione una cifra superiore rispetto a quanto assegnato dalla precedente amministrazione, per far fronte alle necessità del prossimo anno scolastico».
