Carenza infermieri in Italia

Infermieristica a Lecco: allerta per pochi ingressi e stipendi non competitivi

A cento anni dalla formazione infermieristica, l’OPI di Lecco evidenzia la necessità di investire per garantire un'assistenza di qualità e la stabilità del sistema sanitario.

Infermieristica a Lecco: allerta per pochi ingressi e stipendi non competitivi

La professione infermieristica ha conosciuto un notevole sviluppo nel corso del secolo, diventando sempre più centrale nella cura dei pazienti. Oggi, tuttavia, affronta sfide significative: carenza di personale, aumento dei pensionamenti, stipendi poco competitivi e il rischio di una fuga verso province con migliori opportunità economiche.

Questi temi saranno al centro della Giornata Internazionale dell’Infermiere, che si celebra oggi, martedì 12 maggio 2026, e del convegno organizzato dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecco il 16 maggio, intitolato “Segni di rinnovamento scientifico e professionale: un nuovo futuro per l’infermieristica”.

Situazione attuale della professione

A cento anni dall’inizio della formazione infermieristica in Italia, la professione ha subito una trasformazione radicale: si è passati da un percorso tecnico a una formazione universitaria avanzata, con competenze sempre più specialistiche e un ruolo essenziale nel sistema sanitario.

Nel territorio di Lecco, gli iscritti all’Ordine superano le 2.100 unità. Tuttavia, i nuovi ingressi rimangono sostanzialmente stabili: nel 2025 si sono registrati 35 neolaureati. Il saldo tra nuove iscrizioni e cancellazioni cresce lentamente, evidenziando una potenziale preoccupazione per il futuro.

La distribuzione anagrafica degli infermieri è allarmante: molti professionisti appartengono a fasce d’età più elevate e nei prossimi anni si prevede un significativo aumento dei pensionamenti, rendendo necessario un adeguato ricambio generazionale.

Il rapporto tra infermieri e popolazione nel Lecchese è di circa 6,3 professionisti ogni mille abitanti, in linea con la media italiana, ma lontano dal dato OCSE, che è di 9,2. Questo divario riflette le difficoltà del sistema sanitario nazionale.

Un altro aspetto cruciale è quello economico. Le retribuzioni degli infermieri italiani sono inferiori alla media OCSE e negli ultimi anni hanno visto una perdita di potere d’acquisto. Questa situazione locale potrebbe spingere i professionisti a cercare opportunità in province limitrofe più vantaggiose dal punto di vista economico.

Nel Lecchese, l’assenza dell’indennità di confine per i professionisti che operano nelle aree limitrofe alla Svizzera rappresenta un ulteriore fattore di attrito, che potrebbe indurre alcuni operatori a considerare altre opportunità lavorative.

Infine, tra le criticità emergenti si segnala il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, sempre più frequente e spesso legato a difficoltà organizzative e carenze strutturali, che influiscono sulla qualità dell’assistenza e sul clima lavorativo.

Nonostante queste sfide, studi internazionali confermano il valore strategico della professione infermieristica: la presenza di infermieri con formazione universitaria è associata a migliori esiti clinici e a una riduzione della mortalità ospedaliera. Anche in Italia, indagini recenti mostrano elevati livelli di soddisfazione dei pazienti, soprattutto riguardo alla relazione umana e all’assistenza ricevuta.

Fabio Fedeli, presidente di OPI Lecco, afferma:

“I dati ci offrono un’immagine realistica, fatta di impegno, competenze e responsabilità, ma anche di criticità che non possono essere trascurate. Investire sugli infermieri significa investire sulla qualità dell’assistenza e sulla sostenibilità del sistema sanitario”.

Inoltre, aggiunge:

“Per celebrare la Giornata Internazionale dell’Infermiere, il 16 maggio organizzeremo un convegno focalizzato sullo sviluppo professionale, per approfondire questi temi, valorizzare i nuovi percorsi formativi, tra cui le lauree magistrali in ambito clinico, e dare spazio ai lavori di tesi dei colleghi neolaureati della sede di Lecco”.

Il convegno rappresenterà anche un’opportunità per presentare i nuovi percorsi formativi in Scienze Infermieristiche e per accogliere ufficialmente i neolaureati della sede lecchese dell’Università Milano-Bicocca nella comunità professionale.

La Giornata Internazionale dell’Infermiere diventa quindi un momento non solo di celebrazione, ma anche di riflessione sul futuro di una professione che da oltre un secolo è fondamentale per la sanità italiana.