“L’obiettivo di questa realtà è quello di cambiare il modo in cui i lecchesi accedono alle cure.” Queste sono le parole del Direttore generale dell’ASST Marco Trivelli, in riferimento alla nuova Casa della Comunità di Lecco, inaugurata oggi, giovedì 2 aprile 2026, in via Ghislanzoni, nell’ex asilo Damiano Chiesa. Questa struttura sociosanitaria è parte del Servizio Sanitario Regionale e mira a potenziare l’assistenza di prossimità sul territorio.
La Casa di Lecco è una delle tante case di comunità create nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il suo scopo è integrare servizi sanitari, sociali e socioassistenziali in un unico luogo, con particolare attenzione ai cittadini fragili e a coloro che soffrono di patologie croniche.
Con un bacino di circa 48.000 abitanti, la Casa di Comunità di Lecco offre un approccio integrato alla salute e al benessere. Qui i cittadini possono ricevere assistenza sanitaria primaria e servizi di prevenzione, utili per identificare precocemente eventuali problemi di salute.
Caratteristiche e servizi della Casa di Comunità
Il dottor Luca Sesana, direttore del distretto di Lecco, ha illustrato le caratteristiche della struttura: “La Casa offre un punto unico d’accesso con sportelli amministrativi per la scelta e la revoca del medico, CUP e altri servizi. L’area ambulatoriale è attiva tutti i giorni dalle 8 alle 20 e offre prestazioni infermieristiche, con un ambulatorio dedicato alla somministrazione di farmaci e medicazioni.” Inoltre, è presente un punto prelievi riservato alle persone più fragili, accessibile solo su prenotazione.
La struttura include anche un’area dedicata alla specialistica ambulatoriale, dotata di ecografo e cardiografo, e offrirà specialità come geriatria, diabetologia, medicina interna, neurologia e cardiologia. Inoltre, sarà presente un servizio di continuità assistenziale attivo dalle 8 alle 20 e la guardia medica.
“La Casa di Comunità sarà operativa H24, tutti i giorni dell’anno,” ha aggiunto Sesana, sottolineando l’importanza della presenza dell’area psicosociale con assistenti sociali e psicologi, in collaborazione con il Comune di Lecco.
L’Amministrazione comunale ha supportato la Casa di Comunità con un comodato d’uso trentennale e ha trasferito l’asilo, che sarà integrato nel nuovo polo De Amici, offrendo anche didattica montessoriana. “Abbiamo cercato uno spazio centrale, vicino alle esigenze degli anziani,” ha dichiarato il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, evidenziando come questa struttura rappresenti un collegamento tra sociale e sanitario, un’esigenza emersa concretamente durante la pandemia.
“Oggi è un giorno significativo per la città e la provincia,” ha commentato l’assessore al Welfare del Comune di Lecco, Emanuele Manzoni. “L’integrazione tra dimensione sociale e sanitaria rappresenta un modello per altre case di comunità e per il sistema sociosanitario.”
La Casa di Comunità è già operativa da una decina di giorni, con un riscontro positivo in termini di interesse e affluenza. “La vera sfida era evitare di creare scatole vuote,” ha dichiarato il sottosegretario regionale Mauro Piazza, evidenziando l’importanza di un servizio integrato tra sanitario e sociale, che possa fungere da modello per altre realtà in Lombardia.
Il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli ha sottolineato l’efficacia dell’impiego dei fondi del PNRR, mentre la dottoressa Paola Palmieri, direttore di ATS Brianza, ha auspicato una continua collaborazione tra le istituzioni per garantire il successo della Casa.
“Speriamo che questa casa favorisca nuove relazioni tra chi lavora qui e i medici di base,” ha concluso il DG della ASST, Marco Trivelli. “Desideriamo coinvolgere l’intera comunità, anche attraverso il volontariato. Questa struttura può rappresentare un valore aggiunto, promuovendo l’integrazione e la continuità dei servizi.” Le otto case di comunità della provincia di Lecco sono diverse, ma questa ha il potenziale per diventare un esempio di cura della persona.



