Lecco

Arrivano 476mila euro per il potenziamento tecnologico dell’ASST di Lecco

Investimenti della Regione Lombardia per migliorare i servizi sanitari e ridurre le liste d'attesa.

Arrivano 476mila euro per il potenziamento tecnologico dell’ASST di Lecco

Nell’ambito del rafforzamento del sistema sanitario lombardo, la Giunta di Regione Lombardia ha approvato un nuovo stanziamento volto all’ammodernamento tecnologico e al potenziamento infrastrutturale degli enti del Servizio Sanitario Regionale (SSR).

In questo contesto, sono stati destinati all’ASST di Lecco 476.946 euro, parte di un intervento complessivo di 30,67 milioni di euro, per il rinnovo e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche sanitarie.

Obiettivi dell’investimento

Le risorse assegnate permetteranno di agire in modo specifico sul parco tecnologico aziendale, migliorando la qualità delle prestazioni sanitarie, riducendo i tempi di attesa e rendendo più efficiente l’erogazione dei servizi sul territorio.

Razionale della spesa

Il provvedimento è il risultato di una ricognizione effettuata dalla Direzione Generale Welfare, che ha esaminato i contratti di noleggio e leasing delle apparecchiature medicali. L’intento è quello di razionalizzare la spesa e promuovere investimenti strutturali sostenibili ed efficienti nel lungo periodo.

“Si tratta di un investimento concreto per rafforzare la sanità locale e garantire prestazioni migliori ai cittadini,” ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Mauro Piazza. “Continuiamo a lavorare per un sistema sanitario più moderno, efficiente e attento ai bisogni delle persone.”

“Questa delibera rappresenta una scelta strutturale: meno risorse a formule temporanee e più investimenti duraturi, capaci di generare valore nel tempo per il nostro sistema sanitario,” ha aggiunto Mauro Piazza. “L’acquisto diretto delle apparecchiature permette agli ospedali di pianificare meglio le attività, migliorare l’organizzazione interna e offrire prestazioni più rapide ed efficaci ai cittadini.”

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di qualificazione e razionalizzazione della spesa sanitaria regionale, con l’obiettivo di garantire equilibrio economico-finanziario senza compromettere la qualità dei servizi.