Vaccini antinfluenzali, un progetto di prevenzione per la comunità.

Picco influenzale

Cab Polidiagnostico presenta il suo progetto di prevenzione antinfluenzale per l’inverno 2018/19, ma quando si avrà esattamente il picco influenzale? ll picco si registrerà a Capodanno ma già ora il numero di italiani che è rimasto costretto a letto per l’influenza supera il mezzo milione. Nessun allarmismo, i numeri parlano di dati molto analoghi al 2017. Nel corso del Congresso della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), si sottolinea che solo nell’ultima settimana i nuovi casi ammontano a 138.000. La Lombardia è tra le regioni più colpite. Complessivamente saranno oltre 5 milioni gli italiani costretti a letto nella stagione 2018-19. «Il valore è duplice e coinvolge tutta la  popolazione – precisa il dottor Stefano Mozzanica, il direttore sanitario di Cab Polidiagnostico -. I vaccinati oltre i 65 anni sono il 60%, il dato dovrebbe arrivare intorno al 90%. Questo avviene per una questione informativa soprattutto. E pensare che in Europa ogni anno ci sono oltre 20mila decessi proprio per l’influenza. Il tema coinvolge tutti, ma sicuramente è più significativo su alcune fasce: gli anziani, le donne gravide e gli operatori sanitari in primis». Da qui l’esigenza di una sensibilizzazione sempre crescente. «Il prossimo anno organizzeremo un incontro con il territorio. Vaccinarsi contro l’influenza significa evitare il picco di malesseri tipici della stagione fredda: febbre anche oltre i 40, raffreddore e bronchite»

 Un tema a parte riguarda i bambini

All’interno del progetto il tema delle vaccinazioni antinfluenzali riguarda specialmente i più piccoli. «L’informazione ai genitori è fondamentale quando si tratta dei più piccoli – precisa la dottoressa Mariangela Perego -. Per soggetti cardiopatici e asmatici è altamente consigliato valutare la vaccinazione nell’ambito della pediatria. Premesso che è importante informare sempre i pazienti sull’importanza di vaccinare i propri figli secondo il calendario proposto dall’ASL, per quanto riguarda la vaccinazione antinfluenzale bisogna fare qualche precisazione. Va fatta ogni anno e immunizza solo verso i virus infettivi.  Nella stagione invernale circolano virus (parainfluenzali, virus respiratorio sincinziale)  che danno sintomatologia simil influenzale. Non esistono che pochi studi sui bambini, e quasi mai la diagnosi di “influenza” è accertata con indagini sierologiche. Sulla base di queste informazioni io consiglio la vaccinazione antinfluenzale solo a bambini cardiopatici, asmatici o con patologie croniche. Si potrà rivedere la situazione quando disporremo di un vaccino antinfluenzale efficace in spray nasale».

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