Il centro polispecialistico Pianella è una realtà di qualità, un ambiente a misura d’uomo e familiare.

Pianella allarga l’équipe medica del centro

Il centro polispecialistico Pianella di Merate cresce ancora, rimpolpando il suo organico.

Ad aggiungersi all’équipe medica è un’altra eccellenza: il dottor Paolo Fezzi, 57 anni, specialista in ortopedia e traumatologia. Un valore aggiunto alla storica struttura meratese, che adesso potrà dunque contare su un ortopedico specializzatosi negli anni in particolare nella diagnosi e cura delle osteoporosi… una patologia più diffusa di quanto si possa realmente pensare.

In cosa consiste l’osteoporosi?

«L’osteoporosi è una malattia “silente” – ha spiegato lo specialista – caratterizzata da un graduale e progressivo indebolimento delle ossa (“impoverimento” dell’osso, sia in qualità che in quantità) e il risultato di questo squilibrio è un aumento del rischio di fratture. Colpisce soprattutto le donne in post-menopausa, gli anziani con una fragilità scheletrica e anche persone affette dal tumore della mammella o della prostata in blocco ormonale adiuvante cioè, in terapia con farmaci che “curano” la patologia tumorale ma interferiscono con il metabolismo osseo e rendono l’osso particolarmente fragile. Altri fattori di rischio sono la cosiddetta “familiarità” per osteoporosi, in particolare se si dovessero avere parenti prossimi affetti, così come le carenze di calcio e vitamina D, l’eccessiva magrezza, la sedentarietà, gli squilibri ormonali, l’eccessivo consumo di alcol e il fumo di sigaretta. L’insorgenza è frequente anche in quei pazienti che assumono quotidianamente farmaci cortisonici. Inoltre, con l’innalzamento delle aspettative di vita si sono moltiplicati i casi, visto che l’incidenza aumenta in maniera direttamente proporzionale all’età. E proprio per questi motivi negli ultimi anni la richiesta di valutazione specialistica presso l’ambulatorio dedicato alla patologia metabolica dell’osso dell’Ospedale di Merate è notevolmente aumentata e la lista d’attesa per le visite ambulatoriali è diventata molto lunga».

Come contrastare la malattia “silente”?

Per quanto concerne cura, prevenzione e terapie è fondamentale effettuare una diagnosi precoce, proprio perché l’osteoporosi è una malattia silenziosa, che nelle sue fasi iniziali non dà alcun sintomo. «L’innovazione in questo campo ha portato allo sviluppo negli anni di farmaci sempre più potenti sulla prevenzione delle fratture, alcuni dei quali però sono costosi e sono prescrivibili sono in ospedale e da specialisti autorizzati. Tuttavia il futuro potrebbe andare in questa direzione».

Per una diagnosi precoce è fondamentale la cosiddetta valutazione anamnestica, con l’aiuto del proprio medico di famiglia che ben conosce la nostra storia sanitaria, finalizzata alla raccolta dei fattori di rischio. Esiste inoltre la possibilità di eseguire alcuni esami di primo livello di studio del metabolismo fosfo-calcico (sia ematici che urinari), che possono essere prescritti anche dal proprio medico di famiglia e aiutano a formulare la diagnosi, ma soprattutto a identificare e quantizzare un’eventuale carenza di calcio e di vitamina D e a pianificare la sua correzione, cardine fondamentale di ogni terapia per l’osteoporosi. Vi sono poi esami di secondo livello che sono invece di competenza specialistica. Importante è anche l’esecuzione di una radiografia della colonna dorso-lombare in due proiezioni che permette di identificare una possibile frattura vertebrale “da fragilità” (in assenza di eventi traumatici di rilievo), frattura che spesso passa “misconosciuta”, ma che, qualora si sia verificata, impone un trattamento farmacologico. Ma l’esame più importante che ci permette di fare diagnosi di osteoporosi è la densitometria ossea, che serve a “misurare” la densità ossea, un parametro che ci indica quanto è robusto il nostro osso. Si tratta di un esame indolore che viene eseguito in pochi minuti, senza necessità di ricovero, e che non comporta rischi per il paziente. Può essere effettuata attraverso apparecchiature capaci di analizzare le ossa mediante raggi X oppure con altri strumenti che per l’analisi utilizzano gli ultrasuoni».

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Il dottor Fezzi, specialista ben noto nel meratese

Il dottor Fezzi, molto noto sul territorio dove opera dal 2000, svolge presso l’ospedale di Merate un ambulatorio dedicato alla patologia del Metabolismo osseo e si è affermato come un vero esperto di questo settore (è uno dei pochi specialisti presenti in zona). Fa infatti parte anche del Gismo (Gruppo Italiano di Studio delle malattie del Metabolismo Osseo). La sua collaborazione con “Pianella” è cominciata ufficialmente pochi giorni fa e al momento, per le visite, riceve una volta alla settimana, in un giorno fisso: il giovedì pomeriggio dalle 14.30. Ma non è esclusa la possibilità di un aumento degli orari di ricevimento. «Ho scelto di venire al Pianella – ha rivelato – sia perché considero il centro polispecialistico una realtà di qualità sia perché a me piace lavorare in un ambiente a misura d’uomo e familiare, dove non solo è possibile instaurare un rapporto diretto e di fiducia con il paziente, ma si può anche lavorare più sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Questo perché nel mio campo è necessario trovare lo specialista giusto per la propria patologia e si deve arrivare a una conoscenza dell’osso a 360 gradi, che è possibile raggiungere solo con un approccio personale. Inoltre ritengo importante il fatto che questa struttura sia molto accessibile, facilmente raggiungibile e che si trovi in una posizione particolarmente strategica, data dalla prossimità del presidio ospedaliero».