Tutti puntano al centro: Gori in primis.  Il centrosinistra inaugura “Gori 100 tappe”.

Gori guarda al centro

Al centro guarda con grande interesse il centrosinistra e in particolare Giorgio Gori. Il sindaco di Bergamo intanto ha arruolato Angelo Capelli. Pure lui bergamasco, cattolico, ex sindaco di Ponte Nossa, consigliere regionale di Lombardia Popolare e relatore della riforma sanitaria voluta da Maroni. Il candidato del centrosinistra alla carica di presidente di Regione Lombardia sta lavorando da tempo per cercare di aggregare consensi al di fuori dei partiti del suo schieramento.

Gori 100 tappe

Lo sta facendo attraverso un’imponente macchina organizzativa che vede coinvolti sul fronte digitale Francesco Facchinetti (il figlio del leader dei Pooh Roby Facchinetti).  A disposizione del team “Gori 100 tappe” (composto da Luca Rondena, Stefano Angelinis, Bianca Russo, Cecilia Sabbadini e Mariachiara Aguzzi) un sofisticato software per intercettare gli orientamenti degli elettori attraverso il web. Lo sta facendo in prima persona con il “Gori 100 tappe”, un impegnativo tour lombardo. L’obiettivo di ascoltare i territori e in particolare quelle comunità dove durante le elezioni regionali del 2013 il centrodestra aveva vinto con largo distacco.

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Due liste civiche

Accanto ai partiti della coalizione di centrosinistra, poi, il fondatore di Magnolia vuole schierare due liste civiche. La Lista Gori, la prima civica, sta facendo proseliti. Ha già coinvolto il giovane e promettente consigliere comunale bergamasco Niccolò Carretta, gli assessori orobici Loredana Poli e Stefano Zenoni, il capogruppo in Consiglio comunale a Bergamo Robi Amaddeo. Dovrebbero essere della partita altre figure.  Paolo Petracca, presidente delle Acli milanesi, Elisabetta Strada, consigliere comunale a Milano e leader della Lista Civica di Beppe Sala, oltre al sindaco di Ciserano Enea Biagini.