Torrexit : «E’solo un’amara sconfitta per la Provincia di Lecco». Altro che «evviva» e felicitazioni perché la volontà dei cittadini di Torre de’ Busi è stata rispettata. Se ne sono andati e a chi è stato mollato resta tutto lo smacco.

L’accordo tra Lecco e Bergamo dopo la Torrexit

Giovedì sera, a Villa Locatelli, il Consiglio provinciale ha discusso e approvato l’accordo tra le due Province, di Lecco e di Bergamo, per regolare i reciproci rapporti a seguito del distacco di Torre De’ Busi dalla prima per aggregarsi alla seconda.  La trattativa, intavolata tra febbraio e marzo, a quanto pare era partita un po’ a gamba tesa. Poi si è trovata la quadra, peraltro evitando esborsi di denaro dall’una all’altra parte. Concordato il trasferimento delle strade sotto le competenze di Bergamo. Riguardo gli ultimi investimenti in opere sul territorio di Torre de’ Busi, per i quali Lecco ha acceso dei mutui,  Bergamo rinfonderà 12mila euro l’anno.Fino alla fine dell’anno scolastico gli autobus a servizio degli studenti saranno garantito da Villa Locatelli attraverso la propria agenzia di trasporto pubblico. Così anche per il servizio di spazzamento neve.

Lo smacco

«Fa piacere che sia stata rispettata la volontà dei cittadini, un passo importante che rimarca la centralità della cittadinanza» l’intervento di Mattia Micheli, subito contraddetto dal compagno di banco Antonio Pasquini, ma anche dal lumbard Stefano Simonetti. «Se i cittadini se ne vanno perché si sono sentiti ai margini del regno, perché ritengono che la Provincia accanto sia più operativa di altre, è una sconfitta» ha detto il secondo. «Rischiamo che Colico se ne vada con Sondrio, Merate con Monza e Brianza e qualche altro Comune di confine con Como» ha provocato il consigliere della Valsassina.

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Il servizio sul prossimo numero del Giornale di Lecco in edicola da lunedì 26 marzo.