Il neo rieletto consigliere regionale Raffaele Straniero, ad una settimana dal voto, compie un’analisi del risultato delle urne. Non solo ma il consigliere oggionese si sofferma a riflettere sul presente e sul futuro del suo partito, il Partito Democratico.

Straniero ringrazia gli elettori

“Desidero innanzitutto ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto ed hanno reso possibile la mia rielezione in Consiglio Regionale” sottolinea l’esponente dem. ” A loro va un “grazie di cuore!” per un impegno che non è stato semplice e per un risultato che, dati alla mano, non è stato per niente scontato. Si è trattato di poche settimane di campagna elettorale ma molto intense e faticose ed in condizioni climatiche tutt’altro che agevoli. Eppure, come spesso succede in questi casi, la passione ha superato ogni difficoltà e, per quanto mi riguarda, ha avuto come esito la possibilità di ritornare fra i banchi del Consiglio Regionale”.

I propositi

“A questo proposito, a tutti garantisco nuovamente il mio impegno per il territorio della Provincia di Lecco,  oltre che la volontà di fare un’opposizione decisa e ferma ma costruttiva in Consiglio, contribuendo, per quanto possibile, a rendere migliori le leggi emanate per i cittadini lombardi” aggiunge Stranieri che, al di là della propria rielezione, non nasconde la delusione per il risultato del centrosinistra in Lombardia e non solo. 2Purtroppo la volontà dell’elettorato è stata netta e non ci ha assegnato, nemmeno questa volta, il ruolo di governare Regione Lombardia, come eravamo pronti a fare con Giorgio Gori Presidente. Si è trattato chiaramente di un voto decisamente politico, che ci ha impedito di “mettere a fuoco” i temi di carattere regionale, sui quali comunque ci sarà il massimo impegno da parte nostra”.

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Passato, presente e futuro del Pd

“Per il Partito Democratico è stata, in generale, una tornata elettorale molto negativa, che ci impone una serie autocritica” conclude . “E’ però, a mio giudizio, anche il momento in cui è necessario rimanere compatti, discutere a fondo ma senza dividerci ulteriormente. Questo, almeno, è il mio auspicio”.