E’ stato un vero e proprio bagno di folla per il ministro Matteo Salvini, ospite d’eccezione della Lumbard Fest di Barzago giovedì 18 luglio. Un Salvini che oltre ad aver ricevuto l’abbraccio degli amministratori della Brianza e dei numerosi militanti, non si è sottratto ad alcune considerazioni sulle tensioni in seno al Governo, riservando un attestato di stima all’altro vicepremier Luigi Di Maio ma al tempo stesso rifilando una stoccata agli altri ministri pentastellati.

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Salvini show a Barzago

“La riforma fiscale non è diritto ma dovere, non esiste alternative se non abbassare le tasse. E se l’Europa non ce lo fa fare? Non sarà facile, ma avremo forza, libertà e coraggio non siamo a libro paga di nessuno, no dobbiamo favori a nessuno”: così il vicepremier leghista ha parlato di rapporti con l’Unione europea dal palco di Barzago. Un Salvini “carico” nei confronti dell’opposizione (“Mimì e Cocò, ovvero Renzi e la Boschi, hanno chiesto le mie dimissioni per alto tradimento. Io dico come diceva mia nonna: male non fare, paura non avere”) ma anche degli alleati di Governo (“Ci sta che ci attacchino le opposizioni, ma non Di Battista, Fico e la Trenta. Io porto pazienza e finché si va avanti resto, se non si fanno le cose si va a casa”).

Il ricordo di Ferrario e Tosetti

Grande è stata la partecipazione dei militanti leghisti alla Lumbard Fest. Salvini ha assistito dal palco, sul quale c’erano anche il commissario provinciale Stefano Parolari, il segretario di circoscrizione Alberto Spreafico, il sindaco di Merate Massimo Panzeri e numerosi altri parlamentari e amministratori locali, alla proiezione del tributo video riservato dagli organizzatori a Claudia Ferrario e Mario Tosetti, storici militanti della sezione di Barzanò deceduti a distanza di pochi giorni l’una dall’altro.