Sacerdoti lecchesi contro Salvini. La scelta del leader del Carroccio Matteo Salvini di mostrare il rosario e di invocare la Madonna durante il comizio elettorale di sabato scorso a Milano, proprio non è piaciuta ad alcuni sacerdoti lecchesi che, attraverso il web hanno criticato il Ministro dell’Interno.

Sacerdoti lecchesi contro Salvini

Ha scelto l’arma dell’ironia don Cristiano Mauro, rettore del collegio volta di Lecco che non è nuovo alle sue pungenti, ma sempre pacate e “di stile”, punzecchiature a Salvini.  Ad Agosto infatti don Mauri , aveva  scritto in rete “Secondo Libero l’85% dei cattolici è fedele a Salvini. La buona notizia è che un buon 15% è rimasto fedele al Vangelo”  scatenando una vera e propria ridda di commenti. Tanto che il Ministro aveva persino replicato pubblicamente: “Essere leghisti è incompatibile con l’essere cristiani? Alcuni preti pensano più alla politica che ai loro fedeli”. Questa volta come detto, dopo il comizio dei sovranisti a Milano, il rettore del collegio lecchese si è espresso nuovamente…

 

La “Madonna dell’ironia”

Equidistanti un corno

Non uno, a diversi i post di Don Cristiano:  “Hanno fatto rimuovere uno striscione con scritto «Restiamo umani». In un gesto, tutto un programma politico che da mesi viene quotidianamente messo in atto contro il senso umano e la sostanza delle istituzioni democratiche. Dicono che i cristiani debbano essere “equidistanti”. Mah. Io l’avevo capita diversa. Mi pareva fossero quelli, invece, che cercano di avere tra sé e Cristo la minor distanza possibile. Cristo. Quello che ha insegnato il senso profondo per l’umano quale via dell’incontro con Dio. Chi ha problemi col restare umani, ha problemi col Vangelo. E grossi. Al netto dei rosari, dei Santi Patroni e del Cuore Immacolato di Maria. Equidistanti un corno. Dai”.

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“Maria è una profuga”

Don Mauri è in “buona compagnia” Monsignor Luigi Manganini, alto prelato originario di Osnago ha rincarato la dose su Twitter: “Salvini ha raccomandato a Maria la vittoria di partiti di contenuto razzista, omettendo che la Madonna, durante la sua vita storica, è stata un’ebrea, profuga e di pelle scura”.

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