Il rimpasto di giunta continua a tenere banco.  La maggioranza si stringe a far quadrato attorno al sindaco Virginio Brivio e alla sua amministrazione. Stavolta, dopo il Pd,  la replica al giudizio tagliente espresso dagli avversari politici di Palazzo Bovara, arriva da Appello per Lecco. La lista civica, uscita dal rimpasto raddoppiando i propri assessori, taccia soprattutto il centro destra. Lo fa con un comunicato stampa diffuso nella tarda serata di ieri.

Appello replica sul rimpasto

Ecco il comunicato:

“Le reazioni scomposte dei gruppi di opposizione in consiglio comunale che parlano del rimpasto di Giunta come la certificazione di un fallimento annunciato meritano una risposta immediata.

Vi ricordate cosa abbiamo trovato dopo quasi 20 anni di Governo della Lega?
Oltre 40 milioni di debiti e di mutui da pagare ( ricordiamo che l’indebitamento sono i cittadini a doverlo pagare ) che ora sono stati dimezzati grazie alla gestione oculata in questi 8 anni di Governo della coalizione progressista e civica di centrosinistra. In pratica hanno fatto le loro politiche indebitando il Comune fino al collo (visto cosa sta succedendo con il Governo deve essere una abitudine ) e poi hanno lasciato a noi l’onere di pagarli. Nessuna recriminazione stiamo pagando i debiti che ci hanno lasciato ( questo ha sottratto ovviamente la possibilità di fare investimenti e pianificare una spesa maggiore di quella disponibile e spesso sottoposta ai vincoli di bilancio ), ma almeno non abbiano il cattivo gusto di parlare di fallimento della gestione Brivio. Vi ricordate in che condizioni era piazza degli Affari ? Una vergogna nel cuore di Lecco durata una vita e risolta da questa amministrazione che sta completando e risolvendo ciò che loro non sono stati capaci di fare .

Volete che vi diciamo come abbiamo trovato il patrimonio comunale ? L’assenza pressoché totale di manutenzione ci ha obbligati a ricorrere ad interventi di somma urgenza. Attività di messa in sicurezza e ripristino dalle scuole agli edifici pubblici, dalle strade ai marciapiedi, dalle statue ai parcheggi. Se poi vi interessa conoscere cosa rischiavano i nostri concittadini ad entrare in luoghi pubblici come il teatro della Società o il Centro Sportivo del Bione, da decenni senza certificazioni antincendio e di agibilità ci asteniamo di rispondere perché chiunque dotato di intelligenza ci può arrivare anche da solo. Senza aggiungere che questa amministrazione pur riducendo l’indebitamento a fronte di entrate molto minori rispetto ai loro mandati è riuscita in anni drammatici a garantire i servizi alla persona e non lasciare nessuno inascoltato.

E questo è solo l’antipasto ! Meglio fermarsi qui e non infierire ulteriormente contro coloro che svolgono un ruolo solamente polemico in vista delle elezioni e che guardano magari la pagliuzza nell’occhio dell’avversario politico e si dimenticano di avere una trave conficcata al centro della loro pupilla. In particolare non prendiamo lezioni dai Leghisti lecchesi che sono i veri responsabili di questa faticosa esperienza di risalita che questa amministrazione ha intrapreso ormai da otto anni a favore della comunità .
Le fake news dell’opposizione leghista non oscureranno i risultati, alle condizioni date, del nostro impegno e che i cittadini possono constatare ogni giorno.
Non ci faremo certo intimorire in questo ultimo tratto di strada dai polemisti di professione e con rinnovato impegno civico, nel limite del possibile a fronte delle risorse disponibili, dimostreremo di aggiungere altri risultati ai tanti già incassati da questa coalizione.