La situazione dei ponti lecchesi è sempre un tema all’ordine del giorno. Dopo l’ufficialità della partenza a novembre dei lavori sul Ponte di Paderno con la nomina di un commissario ad hoc e la notizia che due aziende hanno partecipato al bando per la ricostruzione del cavalcavia di Isella a Civate, ora arriva una buona notizia per il ponte di Brivio.  A comunicarla è il deputato dem Gian Mario Fragomeli che ha reso noto lo sblocco dei fondi relativi al cosiddetto “Bando Bellezza”.

Il bando bellezza

“Dopo mesi di pressioni, Il Ministero ha finalmente dato una risposta positiva alla nostra interrogazione sul Bando “Bellezza”: a breve i Comuni potranno nuovamente accedere alle risorse predisposte dai Governi Renzi-Gentiloni per il recupero di luoghi e opere di valore storico-culturale del nostro territorio” sottolinea Fragomeli. “«Il Ministro  ci ha confermato essere in corso di emanazione un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che riaprirà i termini per la presentazione della documentazione necessaria ad accedere ai fondi. Nel marzo scorso, infatti – continua il parlamentare dem – con un decreto, non indirizzato, del segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, è stato disposto che i 271 Comuni interessati dal progetto avrebbero dovuto presentare apposita documentazione entro il 12 giugno di quest’anno. Molti di questi Enti, tuttavia, non erano venuti a conoscenza di tali termini rischiando così di perdere importanti risorse che spettano loro di diritto.

Il ponte di Brivio

Per quanto riguarda il Ponte di Brivio sono stati sbloccati 41mila euro che serviranno a opere di recupero. E non è finita qui. Per le province di Lecco e di Monza e Brianza, si parla di 12 mila euro per il restauro di un’antica opera pittorica a Paderno d’Adda; di oltre 25 mila euro destinati all’Oratorio di Mocchirolo a Lentate sul Seveso e dei 160 mila euro necessari per il restauro dell’organo e dell’antiquarium dell’antica canonica di Ronco Briantino.

Battaglia dem

«Con la battaglia portata avanti in questi mesi insieme a diversi altri deputati del Gruppo PD – conclude Fragomeli – abbiamo quindi evitato che importanti risorse destinate ai nostri Comuni restassero infruttuosamente bloccate a Roma a causa di un banale difetto di comunicazione».