“L’assessore regionale ai Trasporti Claudia Maria Terzi, anziché impegnarsi per un reale cambiamento circa la situazione, sempre più disastrosa, del servizio ferroviario regionale, disperde nuovamente tempo ed energie per proseguire il suo accanimento nei confronti del Parco Adda Nord, commentando a modo suo la sentenza del Tar sul ricorso presentato da un gruppo di sindaci contro il commissariamento del Parco deciso da Regione Lombardia”, risponde così al post dell’assessore, dopo la decisione del Tar, Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd.

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Parco Adda Nord, Straniero: “Dall’assessore attacco tutto politico al Pd”

 

“Ora aspettiamo di conoscere le motivazioni di questa sentenza e non intendiamo commentarla, per ora. Ma rimane il fatto che nel suo post la Terzi fa un attacco in piena regola al Pd e non solo una considerazione su come sono andate le cose – prosegue Straniero –. Rimaniamo, a maggior ragione, dell’idea che il commissariamento del Parco sia stata una decisione tutta politica della Giunta regionale e che bene abbiano fatto i sindaci a fare ricorso rivendicando la propria autonomia per il bene dell’ente, la cui gestione, dalla nomina del Commissario in poi, è risultata di un’assoluta immobilità”.

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I dubbi del consigliere lecchese

Il consigliere dem spiega i motivi di questa convinzione: “Abbiamo trovato allora e troviamo ancora oggi singolare che presunte irregolarità amministrative compiute da dirigenti della struttura del Parco abbiano portato alla rimozione non tanto degli stessi, ma del consiglio di amministrazione che nel frattempo aveva mutato la propria composizione. In sostanza, gli amministratori in carica non erano più gli stessi dell’epoca delle presunte irregolarità e il commissariamento era stato deciso sulla base di una norma regionale applicata retroattivamente. Ricordiamo, inoltre, che ci opponemmo alla modifica della norma regionale, denunciando come la stessa fosse stata pensata e approvata proprio allo scopo di commissariare il Parco Adda Nord”.