Dopo quelli a caldo di stanotte ecco nuovi commenti sul referendum per l’autonomia della Lombardia. Ecco quello del senatore del Carroccio ed ex sindaco di Calolziocorte  Paolo Arrigoni.

Il senatore Arrigoni

“Quasi 5,5 milioni di lombardi e veneti hanno lanciato un messaggio forte e chiaro: ora vogliamo più autonomia”. lo afferma Paolo Arrigoni, senatore lecchese della Lega Nord “L’esito del voto, non scontato, è uno schiaffo ai detrattori dei referendum. A quella sinistra capeggiata dal ministro Martina, vice segretario del PD, che ha considerato la consultazione una pagliacciata, una cosa inutile, invitando gli elettori a boicottarla. Sono detrattori a cui evidentemente il voto del popolo faceva e fa paura.  Ed infatti lo hanno tolto per l’elezione dei presidenti di Provincia, così come hanno tentato di scipparlo per l’elezione del ‘nuovo’ Senato con la riforma costituzionale sonoramente bocciata dagli italiani”

Senatore a ruota libera

“Detrattori che, parlando a sproposito di spreco di denaro pubblico per i costi del referendum se ne guardano bene di dire che il debito pubblico italiano aumenta di 150 milioni, mediamente ogni giorno, a causa di un’inefficiente struttura centralista dello Stato, assolutamente da cambiare, e che i soldi spesi ad esempio per la consultazione lombarda (50 milioni, comprensivi dei tablet che rimarranno alle scuole) sono meno dello 0,1% rispetto ai 54 miliardi di residuo fiscale che rappresenta una vera rapina che a lungo rischia di soffocare la locomotiva del paese che non può più essere trattata come  il bancomat dello Stato”.

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Un’eccezionale pagina di storia

“Quella di ieri è stata un’eccezionale pagina di storia, una chiamata di popolo, trasversale ai partiti politici. I cittadini lombardi e veneti, sia i nativi, sia coloro che in questo grande e operoso territorio hanno deciso di trasferirsi per un progetto di vita, hanno capito la bontà della proposta”! Da subito, dal Lombardo Veneto, ora ancor più laboratorio di autonomia e riforme per tutto il paese, partirà la trattativa con lo Stato guidata dai governatori Maroni e Zaia, accompagnati dai rappresentanti degli Enti Locali, per chiedere ed ottenere l’attribuzione delle 23 competenze, con relative risorse, nell’alveo della Costituzione, affinché la stessa possa finalmente essere applicata. Lo straordinario risultato dei due referendum consultivi, così come la stessa Corte Costituzionale afferma di tenere conto, certamente influenzerà in positivo i risultati che ne conseguiranno, lo ripeto, a beneficio di tutto il paese. Il Governo attuale e il prossimo ne dovranno tener conto” conclude Arrigoni.