Dopo quelli a caldo di domenica notte  e quelli di ieri ( Nava, Piazza, Arrgoni)  arrivano  nuovi commenti sul referendum per l’autonomia della Lombardia. Ecco quello di Francesco Coniglione, coordinatore provinciale di Sinistra e Lavoro Lecco.

Un referendum inutile e costoso

“E’pur sempre una cosa importante dare voce ai cittadini, è però oltremodo gravissimo e vergognoso sprecare più di 50 milioni di euro per ottenere lo stesso risultato che si poteva ben ottenere, come appuntato da molti, con una precisa deliberazione del Consiglio Regionale” si legge nella nota del gruppo.

Il ruolo della Lega

“Ma la Lega Nord che è passata dalle ampolle dell’ acqua del Po, ai matrimoni celtici, dai cartelli stradali in dialetto ai fallimentari villaggi turistici della Croazia, dai pesantissimi problemi gestionali della banca Credieuronord all’ex fantomatico parlamento di Mantova, dai diamanti della Tanzania all’uso improprio dei rimborsi elettorali (do you remember?), oggi non la conta neppure giusta rispetto al voto di domenica inerente il referendum Non la contano giusta, non solo perché il referendum è stato inutile e super costoso per le tasche dei cittadini, ma anche perché l’aver raggiunto una partecipazione complessiva del 38,2% è meno della metà della percentuale ottenuta nelle ultime elezioni regionali dalle forze che oggi gioiscono, sopra le righe, per questo dato. (nelle ultime elezioni regionali la coalizione guidata dalla Lega Nord aveva ottenuto il 43,34 % a cui oggi, anche se parzialmente vanno anche aggiunti i potenziali voti del M5S 13,16%, dei centristi 4,18 % e di una parte dei sindaci ed elettrici/ori del PD)”.

Leggi anche:  Elezioni Lecco 2020 | Sinistra e Lavoro fischia "cartellino giallo" a Brivio e Valsecchi

Il voto elettronico

“Non parliamo poi dello sconquassato voto elettronico, che dopo aver privato i cittadini del controllo democratico del voto, ha fatto registrare un pesante fallimento, visto che solo dopo un giorno si sono avuti i dati definitivi (sperando che siano almeno reali). Questo referendum nei fatti è stato sostanzialmente  una macchina con le gomme buche aggiustate con il chewing gum , una macchina questa della Lega Nord che noi non vogliamo neppure regalata. Noi siamo per un’autonomia vera, quella lontana dalle lobby private della sanità e dalle ruberie sui malati;  siamo per una Lombardia che non foraggia le scuole private a discapito di quelle pubbliche”.

Un autonomia diversa

“Non ci serve una Lombardia più autonoma che si inchina ad Assolombarda e ai cosiddetti poteri forti del cemento e dell’asfalto, per portare avanti nuove, scellerate, inutili e dispendiose infrastrutture che devastano l’ambiente. Non ci serve una Lombardia più autonoma che grida “padroni a casa nostra”, ma si lascia tranquillamente occupare militarmente con pericolosissime e vetuste testate nucleari americane nella base di Ghedi o di Solbiate Olona”.

Serve meno burocrazia

“Noi siamo per regioni sì più autonome, ma anche meno centralistiche e burocratiche nei confronti dei Comuni; per regioni più autonome impegnate non a stuprare la Costituzione e lasciar praterie disponibili ai ladri in guanti gialli, ai corrotti e corruttori, ma impegnate nell’articolazione di gestioni politico-amministrative in grado di dare risposte concrete e esigibili a tutti quei valori di dignità ed uguaglianza sanciti, e ancora non concretizzati per tutte e tutti, della nostra Costituzione”.