Zingaretti a Lecco

Nicola Zingaretti sostiene Mauro Gattinoni alle elezioni comunali

L'ex segretario del PD esprime l'importanza di ascoltare e confrontarsi in comunità.

Nicola Zingaretti sostiene Mauro Gattinoni alle elezioni comunali

«L’Europa è Lecco». Con queste parole, Nicola Zingaretti ha avviato il suo incontro con cittadini e sostenitori del Partito Democratico giovedì sera al circolo Arci Promessi Sposi, in un evento elettorale a sostegno di Mauro Gattinoni.

L’importanza della democrazia

Ad aprire la serata è stato il segretario cittadino del PD, Fausto Crimella, che ha ringraziato Nicola Zingaretti per la sua presenza e il supporto alla campagna elettorale: «Siamo in chiusura di campagna elettorale e dobbiamo giocarci tutto fino all’ultimo voto. Nicola ha percorso tanti chilometri per essere qui con noi e sostenere questa squadra, insieme ai candidati che stanno facendo di tutto per sensibilizzare i cittadini al voto».

Zingaretti ha affrontato vari temi, dall’Europa al lavoro, dalla casa alla demografia, evidenziando il ruolo delle città all’interno dell’Unione Europea. Ha sottolineato che «serate come queste fanno bene all’animo, perché la democrazia non è solo votare, ma ascoltare, discutere, criticare e confrontarsi all’interno di una comunità» e ha ribadito il supporto al sindaco uscente: «Siamo qui anche per far vincere Gattinoni».

Un’Europa da rafforzare

Ampio spazio è stato dedicato al tema europeo, considerato da Zingaretti un progetto storico essenziale per affrontare le sfide globali. «I padri fondatori capirono che o ci si univa o l’Europa sarebbe tornata alla guerra. Dopo secoli di conflitti, l’Unione Europea ha garantito ottant’anni di pace. Non esiste nella storia un progetto che abbia unito 500 milioni di persone senza un colpo di pistola».

Secondo l’ex segretario del PD, il problema attuale non è “troppa Europa”, ma un’Europa ancora poco integrata. «Abbiamo 27 eserciti e 27 politiche estere. È evidente che così l’Europa non funziona. Non bisogna distruggerla, come sostiene certa destra sovranista, ma puntare a una maggiore integrazione».

Crisi demografica e sociale

Zingaretti ha collegato il tema europeo alla crisi demografica e sociale in Italia. «Abbiamo crescita demografica zero. Quando vedremo le scuole vuote, comprenderemo davvero il problema. Avremo grandi difficoltà anche nel welfare». A suo avviso, il calo delle nascite è legato a una perdita di fiducia nel futuro: «Nel dopoguerra c’era speranza, ora prevale la paura. La destra ha tolto alle persone il diritto di immaginare un futuro migliore del passato».

Zingaretti ha anche trattato il tema della casa, considerato «un diritto fondamentale non più garantito», e ha sottolineato la necessità di investimenti europei su giovani, studentati, welfare e sanità pubblica. «Quando si tratta di rafforzare l’Europa, spesso i governi nazionali mettono veti o frenano».

Nazionalismi e crisi industriale

Non sono mancati riferimenti allo scenario internazionale e all’ascesa dei nazionalismi. Citando Donald Trump, Zingaretti ha descritto una «destra feroce» che mette in discussione gli equilibri internazionali costruiti nel dopoguerra: «Ogni volta che nella storia ha vinto il nazionalismo, è arrivata la guerra».

Ha quindi affrontato la crisi industriale europea e italiana, criticando i tagli alla sanità pubblica e il progressivo indebolimento del sistema produttivo: «Stiamo perdendo la capacità di produrre ciò che consumiamo. Va bene il turismo, ma non possiamo trasformare il Paese in un parco giochi per ricchi».

Rivoluzione digitale e futuro europeo

Zingaretti ha sottolineato la necessità di una maggiore autonomia europea nei settori strategici, affermando: «Oggi non siamo protagonisti della rivoluzione digitale. Le grandi piattaforme sono tutte americane. Dobbiamo costruire politiche digitali europee e riportare qui la ricchezza che produciamo. Voglio essere alleato degli Stati Uniti, ma non un vassallo».

Riguardo al Pnrr, ha parlato di fondi europei e dell’accesso ai bandi da parte dei Comuni, concludendo: «L’Europa si aspetta il ritorno al governo di veri europeisti. Intanto vinciamo a Lecco, poi lavoriamo per vincere anche in Italia».

La serata si è conclusa con uno spazio dedicato alle domande del pubblico.