Via libera stamattina, in V Commissione Trasporti del consiglio regionale, alla risoluzione sulla navigazione dei laghi lombardi, che contiene la richiesta di sollecito al Governo affinché si dia piena e rapida attuazione alla regionalizzazione del servizio, ma anche al Ministero dei Trasporti affinché predisponga il piano di risanamento tecnico-economico con il Ministro del Tesoro.

Navigazione laghi Lombardi

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Approvato nel contempo anche un emendamento del Gruppo regionale del Pd, primo firmatario il consigliere Raffaele Straniero, che aggiunge agli impegni un punto preciso: “Una volta ottenuta la regionalizzazione della gestione, Regione Lombardia deve coinvolgere gli enti locali e gli altri enti pubblici che si occupano della gestione delle risorse lacuali. Altrimenti, il rischio è che si centralizzi nuovamente, seppure a livello lombardo, il servizio, incorrendo nei problemi che abbiamo avuto finora”, spiega il consigliere dem.

Straniero tiene a sottolineare ancora una volta che la “risoluzione nasce dalla mozione presentata ancora a luglio scorso da me e dal collega Angelo Orsenigo in consiglio regionale: ci chiesero di ritirarla per giungere a un documento comune da presentare prima in Commissione. Quindi, di fatto, dopo tanti anni di attesa, il vero e proprio sollecito a stringere i tempi su questa questione è venuto da noi”.

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“Risultato atteso da 20 anni”

Infine, Straniero e Orsenigo ricordano da dove ha preso le mosse la loro azione: “Un decreto legislativo del 1997 prevedeva che la gestione governativa per la navigazione nei laghi di Como, Maggiore e di Garda doveva essere trasferita alle regioni territorialmente competenti e alla Provincia autonoma di Trento entro il 1 gennaio 2000. Nel Programma regionale di sviluppo per la XI legislatura, si indica come obiettivo della Regione proprio la gestione esclusiva del servizio di navigazione laghi, con l’obiettivo di una maggiore efficienza. Ora dovremmo essere in dirittura d’arrivo per ottenere finalmente un risultato atteso da vent’anni”.