Rifiuti, raccolta differenziata, inceneritori, termo valorizzatori: tutti argomenti che stanno tenendo banco a livello nazionale nelle ultime ore anche (e soprattutto) per via delle  polemiche o  diversità di vedute in seno al Governo Gialloverde. Anche sul nostro territorio il futuro dell’inceneritore di Silea di Valmadrera  e il progetto di impianto di teleriscaldamento ad esso strettamente connesso, continuano ad essere  temi caldi. I Consigli comunali delle tre realtà coinvolte, Lecco-Malgrate – Valmadrera, hanno già approvato l’iter.

Frizioni tra leghisti e pentastellati?

Ma i dubbi, almeno in casa Cinque Stelle, non sono pochi. Anzi. Mentre dal canto suo la Lega, almeno attraverso uno dei suoi esponenti di spicco, a livello locale, ovvero il senatore Paolo Arrigoni, rilancia con affermazioni che hanno quasi il sapore della sfida. “Chi rimane indietro, chi dice sempre e solo dei no provoca roghi tossici e malattie” ha scritto infatti l’ex sindaco di Calolzio in rete.

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“Sull’inceneritore di Silea è necessario un chiarimento”

“Sui territori la Lega si schiera contro gli inceneritori, consapevole di quanto questi impianti siano malvisti dai cittadini. Anche gli esponenti leghisti del lecchese sono contrari al prolungamento della vita dell’inceneritore ma in Regione invece stanno cercando di far arenare ogni decisione. Serve quanto prima un chiarimento e una presa di posizione netta”, così Raffaele Erba, Consigliere regionale del M5S Lombardia.

La “battaglia” in Regione

“Da mesi in Commissione regionale ambiente”, spiega il portavoce,  “si deve decidere di vincolare il progetto del teleriscaldamento che terrebbe ancora in vita Silea per oltre 30 anni al completamento dello studio che dovrebbe far emergere le ricadute per il territorio. Studio che a seguito di una nostra interrogazione risulta non completato e che ancora deve pervenire alle parti interessate per le dovute valutazioni. La nostra richiesta è di semplice buon senso per non decidere alla cieca”.

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“La Lega, che a parole sul territorio si è sempre dichiarata contro, sta sposando la linea dell’asse Pd-Forza Italia nel tentativo di attuare ad ogni costo il progetto del teleriscaldamento, ancora prima di ricevere i dati”.

13 inceneritori in Regione

“In Lombardia, regione che detiene la maglia nera dell’incenerimento con i suoi 13 inceneritori, abbiamo assistito troppe volte alle giravolte della Lega appena i provvedimenti iniziano ad arrivare sui tavoli dove si prendono le decisioni, lontano dai cittadini. Da un lato si dicono contrari a ricevere i rifiuti da altre regioni ma nei fatti non si adoperano per risolvere  la questione”, conclude Erba

La posizione del leghista Arrigoni

E proprio facendo riferimento agli stessi 13 inceneritori citati da Erba, il Questore del Senato lecchese si lancia in affermazioni di segno decisamente  contrario. “#Inceneritori: in Lombardia ci sono 13 termovalorizzatori che producono energia, e questo permette alti livelli di raccolta differenziata e l’economia circolare. Chi rimane indietro, chi dice sempre e solo dei no provoca roghi tossici e malattie. È un dato di fatto!”