Metastasi, il Pd passa al contrattacco dopo che la Lega ha invitato i dem Lecchesi a chiedere al sindaco di Lecco Virginio Brivio di lasciare di fatto Palazzo Bovara. Attraverso una nota firmata dal segretario cittadino Alfredo Marelli e da quello provinciale Marinella Maldini i vertici del Partito Democratico lecchese non solo respingono nettamente ogni accusa mossa nei confronti del sindaco e presidente di Anci Lombardia, ma ricordano ai leghisti, detrattori di Brivio, la vicenda Sorrentino ...

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La sentenza Sorrentino e la richiesta di dimissioni di Brivio

“Il Segretario della Lega lombarda Grimoldi e il Segretario della Lega lecchese Parolari, a seguito della condanna di Ernesto Palermo da parte della Corte di Appello di Milano per “associazione mafiosa”, chiedono al PD lecchese e regionale di “riflettere” perché Palermo è stato anche Consigliere comunale a Lecco” scrivono Marelli e Maldini. “Sottolineiamo che: I lecchesi (forse ad esclusione di Parolari) sanno bene che il PD e il Sindaco Brivio hanno sempre e coerentemente agito per combattere la presenza mafiosa.  Ne sono testimonianza, fra l’altro, i provvedimenti per la chiusura di alcune attività commerciali in città e l’impegno per il recupero a favore dei cittadini dei beni confiscati alla mafia”.

“Palermo non fu determinante”

“Palermo non è stato determinante per la vittoria del centro sinistra e del Sindaco Brivio alle elezioni. Basta contare i voti, e riconoscere che “la matematica non è un’opinione” (ottenne 64 voti di preferenza ndr). Determinante per l’elezione di Brivio è stata sicuramente la stima dei cittadini lecchesi nei suoi confronti, stima e fiducia confermata anche alle elezioni successive, a cui va aggiunta la “certificata incapacità” dei precedenti governi a guida leghista a risolvere i problemi della città Certamente Palermo era un corpo estraneo al PD, ma proveniva da forza politica dell’area “Ulivo” e lavorava come tecnico insegnante in Istituto dello Stato. Come Consigliere del Comune di Lecco verrà ricordato da noi per il suo “poco impegno”, in tutti i sensi.

Il Pd passa al contrattacco

“All’epoca delle candidature il PD e Brivio non avevano (perché non esiste) la “sfera di cristallo” per sapere che dopo Palermo avrebbe scelto di aderire ad associazioni mafiose.  “Sfera” che non avevano neppure Parolari e Grimoldi, altrimenti sarebbe molto difficile spiegare le candidature nelle loro liste e in quelle a loro sostegno di “personaggi” che poi sono stati condannati per gravi reati. Anche per reati che coinvolgevano attività in capo al Comune di Lecco”.

Pur non citandolo esplicitamente appare evidente il riferimento a Francesco  Sorrentino, l’odontotecnico con la passione per la politica ( fu consigliere comunale a Lecco con la Lega che fu anche candidato sindaco a Calolzio) condannato in primo grado a 2 anni e 8 mesi per tentata concussione in concorso inseme al tecnico Comunale di Palazzo Bovara Maurizio Castagna. L’inchiesta era  partita il 17 febbraio del 2014. In manette,  oltre agli attuali condannati era finito  anche l’avvocato Giovanni Minervini, che ha patteggiato una pena di due anni e otto mesi, passata in giudicato. Tutto ruota intorno a una presunta mazzetta di  2500, che i due imputati avrebbero richiesto all’imprenditore Marco Rota per la realizzazione di alcuni parcheggi ad Acquate.

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  “Il PD lecchese conferma la sua piena fiducia nella volontà e nella capacità del Sindaco Brivio a operare per difendere le Istituzioni e la società civile dalle infiltrazioni criminali e mafiose”.