Campagna in corso

Mauro Fumagalli di Orizzonte avvia la campagna elettorale a Lecco

Inizia da San Giovanni la sfida per le elezioni comunali

Mauro Fumagalli di Orizzonte avvia la campagna elettorale a Lecco

La campagna di Mauro Fumagalli per le elezioni comunali parte dai rioni e dai luoghi quotidiani, un aspetto fondamentale per il candidato sindaco di Orizzonte Per Lecco. La scelta del bar Agorà nel centro di San Giovanni diventa simbolica: «Agorà come centro della polis, da qui nasce la politica», dichiara Fumagalli durante un incontro con cittadini e sostenitori, che si è concluso con un momento conviviale tra buffet e brindisi.

Mauro Fumagalli si presenta ai cittadini

Il messaggio del candidato è chiaro: riportare la politica tra le persone, nei quartieri di una città che Fumagalli definisce «multicentrica», frutto dell’unione di diverse realtà. «La città non è di alcuni, ma di tutti», afferma, delineando il contesto della sua campagna elettorale.

Uno dei punti centrali del suo programma è la sobrietà. Fumagalli osserva: «In momenti come questi vediamo spesso un impiego esagerato di risorse, ma il modo in cui si gestiscono già oggi dice molto di come si amministrerà domani». Le risorse provengono dal contributo volontario dei sostenitori, senza contropartite, e saranno rese trasparenti: «È una questione etica».

Inoltre, propone uno stile di comunicazione pacato, evitando gli eccessi. Fumagalli critica ciò che non funziona, ma lo fa senza ricorrere a slogan facili. «Dare risposte è semplice, ma spesso non sono soluzioni reali. Non farò promesse facili». Un altro elemento fondamentale è l’ascolto, un’esigenza che molti cittadini sentono tradita, con l’obiettivo di costruire risposte condivise, evitando interventi imposti dall’alto.

Il programma si articola attorno allo slogan: “Lecco, la città che unisce”. Questa sintesi si lega anche alla geografia, tra Milano e l’Europa passando dalla Valtellina, tra lago e montagna, ma anche tra passato e futuro. «Tenere insieme questi poli è la nostra sfida».

Tre parole chiave guidano il progetto: abitare, muoversi, valorizzare. Per quanto riguarda l’abitare, la casa è considerata un’«infrastruttura essenziale». Fumagalli propone un piano che favorisca il riuso anziché il consumo di suolo, strumenti di mediazione tra domanda e offerta, e un monitoraggio degli affitti brevi: «Non vanno demonizzati, ma governati». Tra le priorità c’è anche l’efficientamento energetico.

Sul tema della mobilità, Fumagalli guarda oltre i confini comunali: «I problemi non si risolvono guardando solo ai confini cittadini». Si parla di integrazione tra mezzi, rilancio del lago come via di comunicazione e revisione del trasporto pubblico locale, con modifiche ai tracciati e alle linee. Non manca una critica al ponte Vecchio, «da utilizzare al massimo delle sue possibilità», e alla gestione dei parcheggi, con un potenziale potenziamento dei silos.

Infine, il capitolo valorizzazione, «il più caro» al candidato, pone al centro le persone, «un patrimonio umano fatto di generosità e relazioni», insieme ai beni culturali e ambientali: dal teatro a Villa Manzoni, fino al paesaggio naturale. «Sono risorse che vanno curate e protette». Fumagalli critica la gestione del municipio, affermando che «si è sprecato molto e ancora non c’è una soluzione», proponendo il recupero dell’edificio di via Marco Oggiono per evitare nuove costruzioni onerose.

A supporto del programma, sono stati creati tre gruppi di lavoro guidati da Nicola Pontiggia (abitare), Alberto Locatelli (muoversi) e Giacomo Mainetti (valorizzare).

La serata si è conclusa tra applausi, con un invito a proseguire il confronto in modo informale. Fuori dal locale, un camper parcheggiato diventa il simbolo visibile della campagna: uno strumento itinerante per incontrare la città. Le note finali comprendono anche una canzone composta da un amico musicista, a suggellare un inizio incentrato su relazioni e prossimità.