Rinvio elezione presidente

Lecco, elezione del presidente del Consiglio comunale rinviata al 7 luglio

Due votazioni senza esito portano a un confronto interno nella coalizione di governo

Lecco, elezione del presidente del Consiglio comunale rinviata al 7 luglio

L’elezione del nuovo presidente del Consiglio comunale di Lecco è rinviata al 7 luglio 2026. A partire dalla prossima seduta, non sarà più necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri, ma basterà la maggioranza assoluta, ovvero la metà più uno dei membri in carica. La prima seduta, tenutasi il 29 giugno, si è conclusa senza risultati.

Il nome di Virginia Tentori, esponente di Forza Italia, sembrava destinato a ottenere il consenso in aula, sia per il suo profilo sia perché il partito azzurro è l’unico della maggioranza privo di rappresentanza in Giunta. Tuttavia, questa scelta, mirata a evitare l’ingresso in Consiglio di Antonio Piazza, ex presidente di Aler Lecco e primo dei non eletti, non ha trovato unanimità all’interno della maggioranza.

Un clima teso in aula

Dai primi momenti della seduta, si è avvertito un clima teso. Virginia Tentori e il collega Giambattista Caravia sono stati tra gli ultimi ad entrare in aula, dopo essersi trattenuti nei corridoi.

Le operazioni sono proseguite con le dichiarazioni di voto. Mauro Fumagalli, di Orizzonte per Lecco, ha presentato la propria autocandidatura, mentre Pietro Regazzoni, a nome della minoranza, ha proposto l’ex vicesindaco Simona Piazza.

Mauro Fumagalli di Orizzonte per Lecco

La prima votazione ha visto 22 schede bianche e 11 voti per Simona Piazza, senza alcun esito utile. Dopo una pausa di circa mezz’ora, si è proceduto a una seconda votazione, che ha registrato 23 schede bianche, 8 voti per Simona Piazza, 1 nullo e 1 per Giambattista Caravia.

Ancora una volta, non è stato eletto alcun presidente, e la seduta è stata aggiornata al 7 luglio.

Le operazioni di spoglio

Ora si prevede una serie di confronti interni tra Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Civica Boscagli, con l’obiettivo di trovare una sintesi politica condivisa.

La situazione di stallo ha suscitato reazioni tra i membri della minoranza. Pietro Regazzoni ha dichiarato: “I partiti di centrodestra avevano pubblicamente indicato Virginia Tentori come candidata alla presidenza. Tuttavia, al momento del voto, la maggioranza ha optato per la scheda bianca, consapevole delle possibili defezioni interne dopo l’uscita di Paolo Fiocchi.”

Regazzoni ha aggiunto: “L’adesione di Paolo Fiocchi a Futuro Nazionale evidenzia le tensioni interne alla coalizione. L’elezione del presidente del Consiglio è un test cruciale per ogni amministrazione: se già alla prima votazione non si riesce a trovare un accordo sul nome, è lecito interrogarsi sulla capacità di governare nei prossimi cinque anni. Colpisce inoltre che, dopo aver escluso Forza Italia dalla Giunta, il centrodestra non sia riuscito a sostenere fino in fondo la candidata proposta proprio da quel partito per la presidenza del Consiglio comunale. Un chiaro segnale politico.”