Un Consiglio comunale che inizia con una defezione nella maggioranza e senza un presidente, dopo che l’elezione è stata rinviata al 7 luglio, ha dato il via a un confronto politico acceso. La nuova consiliatura del sindaco di Lecco Filippo Boscagli si è aperta in un clima di forte tensione, amplificato non solo dalla calura estiva, ma anche dal tono dei dibattiti, che hanno subito rivelato le frizioni destinate a caratterizzare questo mandato.
La prima riunione ha segnato l’insediamento ufficiale dell’Amministrazione di centrodestra guidata da Boscagli, che ha visto la convalida dell’elezione del sindaco e dei consiglieri comunali, con l’arrivo di nuovi membri a Palazzo Bovara a seguito della formazione della Giunta.
La nuova Giunta, composta esclusivamente da politici eletti, è stata uno dei primi argomenti trattati. Il sindaco ha messo in evidenza come tutti gli assessori abbiano scelto di «metterci la faccia» alle elezioni, creando una squadra interamente politica e caratterizzata dalla presenza di molti volti nuovi, sia tra i sostenitori della maggioranza che tra le fila dell’opposizione.
Lecco, tensioni politiche in Consiglio comunale
Maria Sacchi, ex assessore ai Lavori pubblici e consigliera più votata del Partito Democratico, ha assunto il ruolo di presidente pro tempore. Con 369 preferenze personali, Sacchi ha portato il suo partito a ottenere 4.806 voti, pari al 22,04% dei consensi.
Ad aprire il dibattito è stato l’ex sindaco Mauro Gattinoni, che ha fatto un bilancio del suo mandato, ringraziando i lecchesi che lo hanno sostenuto e sottolineando gli investimenti effettuati, pari a 103 milioni di euro, senza aumentare il debito comunale. Ha esortato il nuovo sindaco a utilizzare le risorse economiche disponibili per realizzare la sua visione per la città.

Gattinoni ha poi invitato la nuova amministrazione a chiarire la propria strategia per il futuro di Lecco, citando questioni importanti come il centro sportivo Bione e il potenziamento della stazione ferroviaria. Ha espresso preoccupazione per l’assetto politico attuale, richiamando le radici antifasciste della città e invitando il nuovo sindaco a rispettare tali valori.
Successivamente, Paolo Fiocchi, ex Fratelli d’Italia ora nel Gruppo Misto, ha giustificato la sua scelta politica e ha dichiarato la sua disponibilità a collaborare con la nuova maggioranza, ma senza risparmiare critiche se necessario.
Il consigliere Pietro Regazzoni ha sollevato dubbi sulla mancanza di un rappresentante dedicato alla sicurezza e ha criticato le promesse della nuova giunta riguardo ai parcheggi e alla viabilità. Ha anche fatto notare le prime defezioni nella maggioranza, suggerendo che le promesse di unità siano già venute meno.
Dario Romeo ha evidenziato il malcontento dei cittadini riguardo alla gestione dei cantieri e ha chiesto chiarezza sulle problematiche attuali. In risposta, Emanuele Manzoni ha difeso la programmazione della precedente giunta e ha interrogato il sindaco sul supporto ricevuto da esponenti di forze politiche con posizioni controverse.
Gerolamo Fazzini ha ribadito l’importanza di una visione politica chiara, contestata da Gianluca Bezzi di Fratelli d’Italia, che ha difeso il sindaco. Bezzi ha anche risposto a Gattinoni, sottolineando il valore del nuovo partito rispetto al mondo cattolico liberale.

Il sindaco Boscagli ha concluso il suo intervento sottolineando la necessità di un’amministrazione basata sull’ascolto e sulla collaborazione con i cittadini e le forze politiche. Ha esortato a considerare la sicurezza come un aspetto legato non solo al controllo del territorio, ma anche alla coesione sociale. La sua visione per i giovani e l’economia sociale è stata presentata come prioritaria per il futuro della città.

Il consiglio comunale di Lecco si appresta a vivere un inizio di mandato complesso, con dinamiche interne che promettono di essere osservate con attenzione da tutti i cittadini.
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