L’avanguardia della Italia Viva lecchese si è ufficialmente presentata. Occasione l’imminente Leopolda del prossimo fine settimana (18-20 ottobre), dopo la quale succederà (forse) ad altri di sciogliere le riserve per abbracciare il verbo renziano chiedendo la tessera del nuovo partito.

Nove nomi lecchesi per Italia Viva

Un passo che Luigina Perozzi, Franco Corti, Giacomo Ventrice, Raffaele Grega, Roberta Rivellini, Giancarlo Magni e Paolo Autelitano hanno già compiuto senza indugi. Anzitutto restituendo la tessera del Pd, almeno chi ce l’aveva ancora. In tutto sono attualmente 6 i fuoriusciti dal Partito democratico: oltre a Autelitano, Grega, Perozzi, Rivellini si contano anche due dem colichesi di cui  però oggi non è stato rivelato il nome.

Addio al Pd per Italia Viva

La presentazione dei primi uomini e donne lecchesi di Italia Viva è avvenuta stamattina, mercoledì, in un caffè del centro di Lecco. Sono tutti volti già noti della politica locale, alcuni con una lunga e anche intensa militanza politica nel Partito democratico che adesso hanno lasciato.

Altri, come nel caso dell’ex socialista meratese Giacomo Ventrice, non sono mai stati iscritti al Pd, ma si sono sempre distinti per un attivo impegno civico nell’alveo del centrosinistra (Comitato pro referendum costituzionale) o comunque dell’associazionismo locale (Pro Loco, Giovani per Merate).

L’ex capogruppo del Pd di Calolziocorte

Paolo Autelitano, consigliere comunale del Pd a Calolziocorte dal 2008 (cinque anni nei banchi della minoranza, i successivi cinque nel ruolo di  capogruppo di maggioranza con il sindaco Cesare Valsecchi), delle travagliate vicende interne sfociate nella spaccatura che ha portato due liste distinte di centro sinistra  alle elezioni comunali (poi vinte dal centro destra) dice che “non è nello spirito di Italia Viva dire male”. Fatto sta che è proprio dopo quelle elezioni perse (con una scia di polemiche al vetriolo)  che Autelitano è “uscito dal giro”. Per dedicarsi già dallo scorso anno  alle nuove prospettive della Leopolda.

L’ex sindaco di Colico

Raffaele Grega è stato nientemeno che sindaco di Colico dal 2011 al 2016. Perse le elezioni, oggi è capogruppo della minoranza consigliare. E’ stato candidato alle regionali con la Lista Civica Gori. “Stamattina ho restituito la tessera del Pd” ha riferito in conferenza stampa.

La renziana Rivellini

Rimettendo la propria tessera, la missagliese Roberta Rivellini (già segretaria cittadina del Pd), si è tirata fuori anche dalle assemblee regionale e provinciale del partito, oltre che dalla direzione provinciale. In quest’ultimo organismo era stata eletta lo scorso gennaio parteggiando per la candidata segretaria perdente Agnese Massaro, con la quale condivide (o condivideva) la fede renziana.  Non pare che Massaro lascerà il Pd. Non ha avuto problemi a farlo il marito della Rivellini, Giancarlo Magni,  che non si è più tesserato già l’anno scorso, e adesso semplicemente entra nel nuovo soggetto politico.

La pasionaria Perozzi

Sarà alla convention fiorentina, addirittura nello staff, anche Luigina Perozzi. Storica socialista (della corrente di sinistra), successivamente tesserata del Ds, del Pds e quindi del Pd. E’stata membro della precedente direzione provinciale dem, ma soprattutto è una pasionaria renziana della prima ora. “Nel 2012 ho conosciuto Matteo e non l’ho più lasciato. I mille giorni del suo governo sono stati i più esaltanti. Era da tempo intenzione di andarmene dal Pd, per ragioni di coerenza” spiega. Il marito Franco Corti lo aveva già fatto non rinnovando la tessera l’anno scorso. Adesso entreranno insieme in Italia Viva.

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Da Comitati civici a base del nuovo partito

Quattro su sette degli esponenti lecchesi di Italia Viva sono anche i coordinatori dei comitati civici costituitisi nel territorio all’indomani della Leopolda dell’anno 2018: il colichese Grega di “Colico Viva”, la missagliese Rivellini di “Il futuro è adesso Lecco”, Autelitano di “Società Aperta Calolziocorte”, Ventrice di “Europa Merate”.

Ciascun comitato conta al momento sei membri (“Colico Viva” cinque). “Questi comitati sono nati come strumento di azione civile su temi specifici. Si presume che dopo la Leopolda assumeranno una struttura politica” ha prospettato Ventrice. “Saranno in ogni caso la base di partenza per i molti circoli territoriali che il nuovo partito intende avere. Agli stessi circoli ci si tessererà tramite il portale nazionale on line”.

“Il Pd non dimagrirà per noi”

Si attendono adesioni. Non tanto degli “indecisi” che ancora tergiversano nel Pd. “Il nostro obiettivo non è quello di far dimagrire il Pd. Ma di far crescere l’area del centro sinistra recuperando l’elettorato disamorato. Non mi sembra che altri partiti abbiano a cuore questo compito” sintetizza Luigina Perozzi. “Crediamo che tanti circoli locali di Italia Viva che si fanno tramite di proposte concrete declinate dentro il territorio, possano   far riavvicinare alla partecipazione alla vita politica realtà che se ne erano allontanate” aggiunge Grega. Si guarda insomma alla cosiddetta società civile. Seppure anche da lì potrebbe arrivare qualcuno con l’idea (magari la pretesa) di mettere il cappello sulla nascente impresa.

Per chi arriva da Forza Italia

Quanto alle possibili adesioni da Forza Italia (come da qualunque altro partito), “non è che verranno accettate a scatola chiusa” chiarisce Rivellini. “Entra nel nuovo partito chi riconosce senza tentennamenti che questa proposta politica di riformismo  è l’unica strada percorribile” afferma Ventrice. Scontato che chi arriva da un altro partito debba prima aver formalizzato la propria uscita da esso: “Noi del Pd abbiamo fatto così ed è logico che così debba essere per tutti. Mica si può tenere il piede in due scarpe”.

Per gli indecisi del Pd

Riguardo agli indecisi del Pd, quelli che hanno detto che vogliono aspettare la Leopolda prima di compiere una scelta di campo, gli “Iv” della prima ora sembrano tutto sommato benevoli: “Tutti hanno diritto di aspettare prima di fare la loro scelta. Ma già adesso la proposta di Renzi è chiara” sottolinea la Rivellini.

Gli Iv della prima ora sono “carichi”. “Rivedo l’entusiasmo che si respirava alla nascita del Pd, quando nel partito si accoglievano di buon grado anche persone senza una esperienza politica alle spalle” afferma Autelitano: “In Italia c’è lo stesso slancio di quegli anni”.