Stasera, giovedì 17 gennaio, alle  20.45 in sala Ticozzi di via Ongania a Lecco è  in programma una serata pubblica per presentare i contenuti del provvedimento su immigrazione e sicurezza voluto dal Governo e convertito in legge dal Parlamento a fine 2018. L’evento  è organizzato dall’ANPI provinciale di Lecco, Qui Lecco Libera, Arci, Tutti Noi Migranti,  sindacati lecchesi, Anolf, Associazione senegalesi Lecco, Anpl, Lezioni al Campo, Comunità di via Gaggio, L’altra Via, Mani Tese,  ax Christi,  Rete Radiè Resh con il patrocinio del Comune di Lecco.

Gli effetti del  Decreto Salvini sul territorio lecchese

Tanti i temi che verranno trattati. Dall’abrogazione della protezione umanitaria all’intervento sul Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), dai nuovi tempi di trattenimento dei migranti all’esame della domanda di protezione, dall’iscrizione anagrafica alla tutela dei vulnerabili e degli esclusi, dall’accoglienza presso i grandi centri pollaio all’orientamento delle prefetture. Fino alle ricadute direttamente registrate dai Comuni e dai servizi sociali delle amministrazioni locali.L’avvocato Giulia Vicini, socio dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione, illustrerà nel dettaglio il testo della legge. Brizida Haznedari, operatrice della cooperativa L’Arcobaleno di Lecco, offrirà un’istantanea aggiornata dell’attuazione e degli effetti del cosiddetto “decreto Salvini” sul sistema di accoglienza del territorio. Interverrà anche Filippo Galbiati, presidente dell’assemblea dei sindaci, Distretto di Lecco. Aperta a tutti, dibattito a seguire (qui l’evento Facebook da condividere).

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Serata a carattere progettuale

“L’iniziativa non è meramente tecnica ma ha un preciso carattere progettuale e si pone come obiettivo quello di rafforzare reti territoriali in grado di monitorare e far fronte ai risvolti drammatici del provvedimento governativo, coniugando azione umanitaria ad azione giuridica”sottolineano gli organizzatori. “Perché come giustamente ha ricordato Gianfranco Schiavone, studioso e vice-presidente dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (ASGI), “sulla cosiddetta gestione delle migrazioni si misura la tenuta della democrazia nel nostro Paese”.