“L’approvazione della legge sui piccoli Comuni avvenuta la scorsa settimana in Senato è solamente una goccia rispetto al mare che resta ancora da fare”. Ne è convinto il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni.

Piccoli Comuni: serve più impegno

“Da una parte infatti si stabilisce la volontà di riconoscere e valorizzare le piccole municipalità e viene archiviata l’intenzione del PD e di NCD-AP di procedere con fusioni autoritarie e centraliste imposte dall’alto. Dall’altro però risulterà impossibile perseguire gli obiettivi ambiziosi della legge vista la scarsità di risorse impegnate”.  Lo aggiunge il omponente della Commissione Ambiente e Territorio di Palazzo Madama.

Numeri irrisori secondo il Senatore

“1,4 euro all’anno per abitante, considerato che i piccoli comuni rappresentano infatti il 70% dei comuni italiani con una popolazione di 10 milioni di abitanti è un’elemosina! Briciole per impedire lo spopolamento delle piccole comunità. Soprattutto quelle montane, quando invece, di certo, proseguirà la chiusura di scuole, uffici postali, presidi socio-sanitari e degli esercizi commerciali”. 

Appello al voto per il referendum

“Per perseguire efficacemente lo sviluppo  dei piccoli comun – continua il senatore lecchese del Carroccio –  non resta che battere la strada della maggiore autonomia che potrà derivare con il successo del referendum del 22 ottobre”.