“La Strada Statale 36 è senza dubbio una arteria considerata strategica dalla Regione anche se ha bisogno di qualche aggiustamento. Bisognerà tentare di mitigare certi problemi idrogeologici (l’ultima frana di Lierna ne è esempio lampante tanto che ad oggi tra Bellano e Abbadia si percorre la 36 solo in  corsia sud appositamente allestita a doppio senso di marcia).  Ma per quanto riguarda la terza corsia, se non è utopia, è quanto meno molto impegnativa. La Regione, per potersi assumere un onere di questo genere dovrebbe avere prima l’autonomia e come ben sappiamo su questo fronte le cose sono ferme”. Parola di Attilio Fontana, Governatore di Regione Lombardia che oggi a Lecco ha incontrato sindaci e presidenti di associazioni di categoria del nostro territorio.

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La Strada Statale 36  e le infrastrutture di cui i territorio ha bisogno

Il presente e il futuro della Strada Statale 36 l’hanno infatti fatta senza dubbio  da padrone oggi durante il tavolo territoriale che si è svolto a Lecco nell’ufficio di Regione Lombardia in corso Promessi Sposi. Durante l’incontro, che ha visto la partecipazione di amministratori, consiglieri e assessori regionali (tra loro i lecchesi Mauro Piazza, Antonello Formenti e Raffaele Straniero, ma anche il sottosegretario con delega ai grandi eventi sportivi Antonio Rossi,  e gli assessori regionali al Bilancio, Finanza e Semplificazione, alla Montagna, Enti locali e piccoli comuni) , come spiegato dallo stesso numero uno del Pirellone, sono state illustrate le richieste che il territorio pone sul tavolo delle Regione. “Verrà istituito un tavolo specifico per valutare tutte le istanze e le richieste  che ci sono giunte oggi dal territorio. E’ ovvio che non potremo arrivare ovunque perchè le risorse non lo permettono,ma seguiremo le priorità che è il territorio stesso a decretare” ha assicurato Fontana. A partire dalle infrastrutture, che oltre alla 36 riguardano anche altri nodi strategici come il ponte di Annone (la cui apertura, come confermata dallo stesso Fontana è prevista per fine giugno). Proprio per  per la ricostruzione dei ponti di Annone e Civate-Isella sulla SS 36 sono stati resi disponibili 1,5 milioni per l’incremento dei servizi sostitutivi su gomma e 1,6 milioni per riapertura del ponte di Paderno; altri 3,6 milioni saranno utilizzati per l’ammodernamento della linea ferroviaria Lecco-Colico.

La Lecco Bergamo

Ma se si parla di infrastrutture strategiche impossibile non affrontare il tema della Leccp Bergamo. Su quest’ultimo fronte però il coinvolgimento Regionale non è diretto. Necessario, come noto il passaggio del cantiere ad Anas. “Purtroppo anche io faccio fatica ad avere notizie” ha sottolineato il Governatore. “Io sollecito, ma c’è qualche resistenza da parte di Anas e del Ministero Collegato (ovvero quello alle infrastrutture diretto dal Ministro Danilo Toninelli).  Non dovrebbero esserci problemi di soldi. Siamo in attesa del Decreto  ri-statalizzi Anas. Oppure che prendano delle  decisioni. Se ci dicessero di arrangiarci, noi scenderemmo in campo. Ma abbiamo bisogno di informazioni altrimenti non siamo nelle condizioni di fare una programmazione”.

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Il tavolo territoriale e i tre tavolo tematici

Tutti hanno sottolineato il particolare apprezzamento per il metodo di lavoro con cui Regione Lombardia si pone in ascolto dei territori e, in particolare, del ruolo privilegiato che questi assumono come interlocutori per il migliore orientamento delle azioni che il presidente e la giunta intendono assumere per rispondere alle richieste dei cittadini.  “Per questo – ha detto il presidente di Regione Lombardia – ho deciso che saranno tre i tavoli tematici per il territorio di Lecco, il cui coordinamento è affidato al sottosegretario alla Presidenza con delega ai Grandi eventi sportivi: si occuperanno di Infrastrutture e assetto idrogeologico; Lavoro e formazione; integrazione socio sanitaria”.

I principali interventi realizzati

La tavola rotonda è stata anche l’occasione per fare il punto sui anti gli interventi sino ad oggi realizzati da Regione Lombardia sul territorio e sugli  altrettanto importanti gli investimenti. Tra questi

  • 2,1 milioni per il sociale(conciliazione vita-lavoro, welfare abitativo, contrasto violenza contro le donne, sostegno Terzo Settore)
  • 593mila euro per interventi di manutenzione urgente per 17 Piccoli comuni (“Bando Piccoli Comuni”), 550mila euro per interventi di difesa del suolo (Pagnona, Esino-Parlasco, Vendrogno-Taceno, Olginate-Trezzo)e 690mila euro per interventi dimanutenzione idraulica (Merate, Varenna, Erve, Olginate, Barzio-Pasturo-Primaluna-Cortenova, Olginate-Airuno-Brivio
  • 700mila euro per completamento di opere di difesadell’abitato di Lecco dalla frana del monte San Martino –Corno Medale
  • 475mila euro per acquisto di telecamere mobilie strumenti di videosorveglianza

Lavori in corso

Diversi gli accordi di programma e i finanziamenti per le opere in corso

 

Le proposte prioritarie

In cima alla lista delle priorità di questa legislatura c’è il rafforzamento di iniziative a favore della competitività del tessuto imprenditoriale, del commercio (riconversione area ex cotonificio Cantoni; gestione dell’incubatoio di Fiumelatte) e del marketing territoriale proseguendo poi con l’mplementazione della riforma socio-sanitaria e sanità di territorio(presa in carico del paziente “fragile” con bisogni assistenziali complessi, prevenzione della cronicità, gruppi di miglioramenti accessi al Pronto Soccorso e tempi di attesa).

Essenziali per il territorio, ma  “in cantiere” per un a”legislatura 22 il potenziamento della rete infrastrutturale (collegamento Lecco-Bergamo; svincoli SS 36 -Mandello del Lario, Piona, Dervio; Ponte Manzoni; aumento capacità linee/nodo ferroviario di Lecco; sottopasso ferroviario SP 62 di Bellano) e gli di difesa del suolo e di tutela ambientale(13 interventi richiesti per la messa in sicurezza di pareti rocciose, manutenzioni e regimazione idrauliche segnalati dagli enti locali da finanziarsi con il Piano Nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico: Airuno, Ballabio, Barzago, Calolziocorte, Civate, Colico, Lecco, Mandello del Lario, Monte Marenzo, Olgiate Molgora)