Gian Mario Fragomeli, deputato PD della Brianza, commenta la recente introduzione a Calolziocorte delle zone rosse anti-migranti.

Secondo Fragomeli è una “politica segregazionista”

«L’Amministrazione comunale di Calolziocorte ha compiuto una scelta di una gravità inaudita. Per precisa volontà della giunta leghista – e per pura e scellerata propaganda elettorale – è stata decisa la creazione di zone urbane dove, senza distinzioni di sorta, l’accesso è vietato a migranti e richiedenti asilo. È stata insomma adottata, consapevolmente, una politica segregazionista che non tiene nemmeno conto della presenza, tra queste persone, di mamme e bambini, ovvero di quelle figure più fragili che hanno assoluta necessità di integrazione e di servizi (come le scuole) e non invece di essere relegate in luoghi periferici. In ragione di tutto ciò, ho immediatamente presentato una interrogazione al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Ministro dell’Interno, Salvini, e al Ministro della Famiglia, Fontana».

“Una violazione insostenibile”

«È una decisione assurda e inaccettabile. In quel territorio vivono in tutto 18 migranti (7 ragazzi maggiorenni di cui 6 con contratto di lavoro nella frazione di Rossino e nella frazione di Casale; un solo nucleo familiare; una mamma con un bimbo di 3 anni e 3 mamme di bimbi con meno di un anno d’età). L’interdizione stabilita dal Comune riguarda anche la possibilità di ospitare delle persone: ciò impedisce quindi alle strutture già presenti sul territorio, sia ecclesiastiche che laiche, di svolgere la propria opera. Una violazione insostenibile – lo dico da cattolico – del diritto della Chiesa di promuovere accoglienza, sostegno e integrazione. Con la mia interrogazione, ho pertanto chiesto al Governo di verificare i palesi elementi di illegittimità e di manifesta incostituzionalità presenti nelle delibera approvata dalla giunta di Calolziocorte, chiedendo quindi che venga attivata la Prefettura competente allo scopo di impedirne l’applicazione».

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“Becera e disumana linea politica”

«Siamo di fronte ad un imbarbarimento culturale e civile che non può più essere tollerato – conclude Fragomeli. Deve essere chiaro a tutti fino a che punto ha osato spingersi e quali nefaste conseguenze sta avendo la becera e disumana linea politica portata avanti dalla Lega e dal suo leader Matteo Salvini»”.