Ieri il M5S Lombardia ha depositato una mozione urgente sull’inceneritore Silea a firma dei consiglieri Raffaele Erba e Massimo De Rosa. La mozione chiede di fermare l’iter della realizzazione della rete di teleriscaldamento a Lecco legata all’impianto di incenerimento rifiuti di Valmadrera. Fino a quando?  Fino a quando non verrà attivato un tavolo tecnico che dovrebbe valutare gli esiti dell’indagine epidemiologica e avviare una ricognizione degli impianti di riscaldamento domestico che verrebbero sostituiti dalla rete di teleriscaldamento.

Fermento intorno al progetto

La mozione di ieri arriva a pochi giorni dalla visita dell’assessore Regionale Raffaele Cattaneo agli impianti di Silea (per altro  è in programma tra pochi giorni un open day). Visita alla quale sono seguite dichiarazioni (“Ho avuto un’impressione estremamente positiva sia sotto l’aspetto tecnologico degli impianti (…) Per completare questo sistema davvero virtuoso manca solo il teleriscaldamento. Regione Lombardia lo ha previsto nell’AIA e mi auguro che, anche con il consenso del territorio, quei 25 Megawatt di calore che vengono dispersi in atmosfera possano essere utilizzati per riscaldare a costi contenuti case ed edifici pubblici” ha detto Cattaneo) che hanno suscitato le forti perplessità di di Legambiente. I membri dell’associazione non solo gli unici però gli unici a nutrire dubbi  sul progetto. L’altra sera  prima della commissione ad hoc di Palazzo Bovara si è svolto un presidio di cittadini contrari al teleriscaldamento.

M5S in campo per fermare il teleriscaldamento a Lecco

Nella mozione presentata dai pentastellsti si sottolinea che “Va valutata la stima delle emissioni delle caldaie esistenti che verrebbero sostituite e quelle dell’impianto di incenerimento; un’analisi delle aree territoriali di ricaduta degli inquinanti presenti nelle emissioni dell’inceneritore.” Non solo ma Erba e De Rosa, dopo le dichiarzioni di Cattaneo temono “un’accelerazione nella realizzazione del teleriscaldamento  senza valutazioni costi-benefici, che terrebbe in vita l’impianto per altri decenni. Recenti studi hanno evidenziato la nocività degli impianti di incenerimento. La linea del Governo e del Ministro Costa  in merito allo smaltimento dei rifiuti è orientata a nuovo percorso che punti su differenziata e riciclo piuttosto che sulla combustione. Bisogna anche ricordare che Regione Lombardia aveva approvato la proposta di decommissioning del proprio parco inceneritoriRealizzare il teleriscaldamento va nella direzione totalmente opposta”.