Elezioni Regionali nel centrosinistra tutti vogliono un posto all’ombra della Madonnina

Chi scalpita per le elezioni regionali e chi rifiuta

Fino a venerdì sera pareva che i Dem avessero scelto che in appoggio a Giorgio Gori (che mercoledì sarà a Lecco – clicca qui per conoscere tutte le tappe) corressero l’uscente Raffaele Straniero, Simona Piazza, assessore comunale a Lecco, Sergio Pini, ex vice sindaco di Nibionno e presidente dell’assemblea provinciale, e Marta Comi, vicesindaco di Casatenovo. L’annuncio era stato dato dal segretario provinciale Fausto Crimella. “Si tratta di quattro nomi molto validi – aveva detto – ottimi candidati su cui c’è stata la convergenza da parte di un’assemblea molto partecipata”.
Peccato che venerdì sera sia arrivata la smentita della Piazza. “Sono state settimane di rincorse di voci tra i corridoi e sulla stampa, senza che sino ad ora sia emersa la mia voce, la decisione che oggi ho preso è quella di confermare di non accettare la candidatura a consigliera regionale nell’imminente tornata elettorale”. Perché “oggi ritengo corretto e importante continuare nel mio ruolo di assessore». Così Crimella si è rimesso a caccia. Domenica è arrivato il quarto nome: Anna Niccolai, consigliere comunale a Palazzo Bovara.

 

Cardamone non si candida

Il Puntaspilli aveva infilato nella quaterna Rocco Cardamone, ma l’ex sindaco di Abbadia ha replicato: “La notizia è destituita di ogni fondamento poiché, cessata l’esperienza in Provincia, ho più volte espresso a chi di dovere la mia ferma indisponibilità ad ogni nuova avventura elettiva. La mia vita è già molto piena di impegni familiari e professionali e non sono più animato dalla motivazione e dalla passione che i gravosi impegni nelle Istituzioni richiedono”.

I candidati della Bonino

La quaterna schierata da Emma Bonino a sostegno della candidatura di Gori è formata da Sergio De Muro, segretario della Cellula Coscioni di Lecco, Novella Ciceri, Virgilio Meschi e Vanda Panzeri, storica radicale, con un passato anche sui banchi del consiglio comunale manzoniano. Domani, martedì 30 gennaio, a Rancio (via Calloni 16), si terrà la presentazione ufficiale. Sarà presente Valerio Federico, membro della Direzione nazionale di Radicali Italiani e responsabile regionale di «+Europa con Emma Bonino».  La leader radicale, spiegando le ragioni della sua scelta, è stata chiara: la lista è apparentata con il Pd «per impedire la vittoria di chi non vuole l’Europa»

Leggi anche:  Tintoretto: studenti “occhi e voce” dell’Annunciazione del doge Grimani FOTO

 

Vanda Panzeri

Durante la conferenza stampa la leder radicale aveva spiegato: «In questo scontro tra europeisti e nazionalisti, abbiamo deciso di schierarci. Abbiamo scelto di dialogare con lo schieramento di centrosinistra, in particolare con il Partito democratico. Sentiamo la responsabilità di sbarrare il passo alle forze sovraniste e il dovere di farlo con chi condivide con noi questo obiettivo». E aveva aggiunto: «Il pericolo per l’Italia e per l’Unione europea è reale. Le cose che sembrano impossibili succedono anche in democrazia, in Ungheria, in Polonia in Gran Bretagna con la Brexit, in Austria. Noi europeisti dobbiamo impegnarci per batterli nelle urne».

La lista Gori

Con l’accettazione della candidatura di Dorina Zucchi, già sindaco di Olgiate Molgora dal 2011 al 2016, personalità civica conosciuta e riconosciuta in gran parte della provincia di Lecco si è completata la squadra che sosterrà Gori con la lista voluta e fondata dallo stesso leader.

Dorina Zucchi

Grega, Ceppi, Rotondo

«Credo anche che sarà la lista che farà la differenza in queste elezioni regionali. Sono orgoglioso di aver potuto consegnare a Giorgio una lista di grandissima qualità composta dall’architetto e designer Giulio Ceppi di Lecco, dalla scrittrice Giovanna Rotondo di Annone Brianza, dall’ex sindaco di Colico Raffaele Grega e ora da Dorina Zucchi di Olgiate Molgora, coprendo così l’intero territorio lecchese. Personalità autenticamente civiche che si mettono a disposizione di un progetto: quello di cambiare e migliorare la Lombardia», sostiene il coordinatore Corrado Valsecchi. Ribadisce: «Il civismo è il miglior antidoto alla crisi dei partiti e al dilagante qualunquismo, una risorsa di uomini e donne dedite al bene comune e con la passione di contribuire a far crescere la comunità dove vivono. Sono certo che gli elettori premieranno questi candidati e la lista civica “Gori Presidente”, sono sicuro che l’affermazione e la vittoria di Giorgio Gori si potrà avere solamente attraverso un risultato straordinario della sua lista civica».

 

La presentazione

Domani, martedì, alle 15.30, al Bar Imbarcadero, sul lungolago, i candidati della lista «Gori Presidente» si presenteranno per comunicare le loro esperienze professionali e sociali e il sostegno al programma elettorale e al candidato.
Sempre a sostegno di «Gori presidente» scende in pista un altro lecchese, un figlio d’arte. Si tratta infatti di Stefano Golfari, figlio di Cesare, governatore della Lombardia dal 1974 al 1979 e per due volte senatore della Repubblica. Corre a Milano.