“Le elezioni regionali rappresentano la possibilità di mettere al centro un percorso di rafforzamento dei rapporti tra la Regione e gli Enti locali. Ciò sorattutto per dare importanza alle questioni quotidiane dei cittadini e che necessitano di autonomia”. Per questo il documento di Anci Lombardia con le proposte per i candidati alle elezioni regionali del prossimo 4 marzo contiene delle “prove di autonomia concreta”. Con queste parole il Presidente di Anci Lombardia e sindaco di Lecco, Virginio Brivio, ha presentato il documento licenziato dal Consiglio direttivo. Contiene 12 proposte tematich. Il documento è stato  inviato ai candidati alla presidenza regionale. Tutto ciò quindi  in attesa del confronto aperto che si terrà presso la sede dell’Associazione il prossimo 22 febbraio.

Elezioni regionali, la posizione di Anci Lombardia

Brivio ha sottolineato come l’appuntamento elettorale avviene “all’indomani di un referendum per noi importante. Che ci porta a lavorare su due temi che vedono una normativa incompiuta il riordino territoriale e l’autonomia”.

L’autonomia

In merito all’autonomia Anci Lombardia ritiene fondamentale “che gli enti locali siano partner nelle decisioni.  Non solo i destinatari finali e attuativi delle politiche”. E’ è inoltre importante “dire una parola definitiva sulle Province”.

L’autonomia finanziaria

Altro tema su cui i Comuni pongono attenzione è quello dell’autonomia finanziaria.  In merito a questo punto  Anci Lombardia propone che Regione svolga un ruolo di “coordinamento della finanza locale”. Ciò  affinché sia possibile gestire la “finanza locale non con un vestito unico disegnato a Roma, ma con vestito lombardo” ha sostenuto Brivio.

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I temi al centro dell’attenzione di Anci

Molte le tematiche in esame, dal welfare, dove si insiste sull’esigenza di un unico assessorato regionale e sulla necessità della certezza delle risorse, alle politiche abitative.  Qui  è auspicabile una riforma delle Aler. E ancora.  Dalla semplificazione, per garantire l’accesso alla banda larga in tutti i territori, alla mobilità e all’ambiente. Su questo tema  si auspica un ruolo incisivo della Regione in merito alle politiche per migliorare la qualità dell’aria. Proprio oggi legambiente ha denunciato una situazione tutt’altro che rosea su questo fronte.

L’istruzione

In merito all’istruzione Anci Lombardia chiede fondi sufficienti per garantire i servizi dedicati all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Mentre sulla gestione del territorio chiede uno sviluppo fondato sulla riduzione del consumo di suolo e sulla rigenerazione urbana.

Il ruolo dei Comuni

“I Comuni sono pronti a fare ancora di più per essere non solo attuatori di politiche e servizi ma per essere enti partner della Regione Lombardia” ha ricordato Brivio. “Ciò in particolare  affinché si eviti un nuovo centralismo e soprattutto perchè lo sviluppo delle politiche di un territorio così composito, fatto da 10 milioni di abitanti e da oltre 1400 Comuni abbia tutte le attenzioni diversificate. Queste attenzioni e diversità saranno al servizio di una Lombardia più forte, competitiva ed equa, in grado di accogliere dentro di se tutte le capacità e valorizzarle per una regione sempre più grande e sempre più proiettata al futuro”.