Elezioni del 4 marzo: la Lega lecchese ha riunito ieri pomeriggio i suoi candidati nella sede di via Fratelli Cairoli per la presentazione ufficiale e un brindisi dinnanzi alla stampa.

Lega lecchese fiera dei suoi candidati

A far gli onori di casa Stefano Parolari, commissario del Carroccio provinciale per motivi statutari, dacché il segretario Flavio Nogara ha dovuto lasciare perché candidato nel listino per le regionali. “Presentiamo persone conosciute sul territorio. Il che è importante in un momento come questo, in cui sembra di dover rottamare tutto” la premessa a segnare la differenza con gli avversari e non solo. Niente paracadutati. Solo persone conosciute, a cominciare dal papabile successore di Maroni: “Attilio Fontana rappresenta la Lega che ha lavorato sul territorio negli enti locali, evidenziando la nostra capacità di governare, l’eccellenza lombarda”.

Una sola la mission: portare a compimento un percorso iniziato dalle rive del Po, come ha poi ricordato l’illustre ospite del rendez-vous, il senatur Umberto Bossi,   arrivato a sorpresa sotto braccio al segretario nazionale lombardo della Lega  Paolo Grimoldi in veste di capolista nel plurinominale al Senato. Obiettivo primario:   completare l’iter per la realizzazione dell’autonomia della Lombardia. “Con il referendum del 22 ottobre i lombardi lo hanno chiesto a gran voce, Lecco è stata la seconda provincia per numero di votanti. Una volta che saremo a Roma in maggioranza, ne sono certo, avremo la strada spianata per ottenere l’autonomia” ha detto Parolari.

Uomini e donne in Regione

Presentando i quattro candidati alla Regione, Parolari ha scaldato la platea con una battuta sull’alternanza uomo-donna: “ Speriamo che rimanga per secoli, che non ci mettano qualcosa in mezzo…”. La quaterna lumbard ha riunito persone che hanno macinato una indiscutibile gavetta nelle amministrazioni locali.

Luigina De Capitani, secondo borgomastro lumbard di Castello Brianza dopo Antonello Formenti. “Siamo qui perché vogliamo che a Milano arrivi Fontana, persona che conosce il territorio, capace, moderata ma determinata” ha detto la candidata nel listino regionale.

Formenti: “Vengo da cinque anni di successi”

Antonello Formenti, sindaco dal 1995 al 2005, poi vicepresidente della Provincia di Lecco, dal 2013 consigliere regionale, tenta il bis. “Sono stati cinque anni di successi – ha rivendicato Formenti – Si è lavorato su due aspetti. La sburocratizzazione, attraverso un lavoro legislativo significativo, che ha prodotto tante leggi, ma ne ha tolte anche tante, unificandole. E per fare questo abbiamo coinvolto il territorio, incontrando tanti stakeholders (portatori di interesse, nda) come mai prima era accaduto”.

Antonello Formenti, Antonella Faggi e Flavio Nogara

L’altro aspetto è stato il lavoro: “Garanzia Giovani nel Lecchese ha dato occupazione stabile a oltre tremila persone. Dote Lavoro ad altre mille. La disoccupazione dal 10% che era si è ridotta del 4,5%”. Ergo: “Chi dice che si è prodotto poco deve dimostrarlo. Questi sono numeri significativi che dovete riferire agli indecisi. Non siamo noi quelli che devono essere convinti. Facciamo pochi selfie, ma usciamo dallo stagno per andare in mare aperto. I nostri ilitanti già ci votano, dobbiamo pescare gli altri”.

Zambetti: “La cassaforte provinciale è vuota”

Elena Zambetti, per otto anni sindaco di Ello, oggi consigliere comunale all’opposizione, ma anche consigliere provinciale mortificato dalla “cassaforte vuota” di Villa Locatelli. “Da consigliera regionale avrò la possibilità di lavorare per portare risorse sul nostro territorio” l’auspicio. Sicurezza, infrastrutture viabilistiche, lavoro per giovani e donne, più asili nido a sostegno di queste ultime. Da imprenditrice agricola addetta ai lavori, ha promesso attenzione alle problematiche idrogeologiche del Lecchese. Questi i punti del programma.

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Elena Zambetti

Nogara: “E’ la Lega che deve vincere”

Completa la quaterna Flavio Nogara: “Sia Nella lista Lega che in quella Fontana presidente (presenti alla serata anche Silvano Stefanoni e Anna Clara Bassani)  siamo un gruppo di amici, che da anni lavorano insieme e portano avanti battaglie importanti. Ognuno ha il suo carattere, le sue peculiarità. Ma abbiamo un filo conduttore che ci interessa: è la Lega che deve vincere, non il singolo candidato. Ho terminato il mio periodo di segretario provinciale, contento del lavoro che è stato fatto: E dopo un lavoro politico, voglio mettere in pratica le conoscenze che ho acquisito per il territorio e per i lecchesi a livello lombardo”.

Faggi: “Io senatrice”

Antonella Faggi, ex sindaco di Lecco, è la candidata lumbard nell’uninominale per il Senato. “Una esperienza nuova. Ho incontrato nei giorni scorsi un importante industriale del territorio. Mi ha chiesto se mi sento in grado di fare il senatore. Ci vediamo tra qualche mese, gli ho risposto”. Battuta di Bossi a latere: “Sei troppo giovane per fare la senatrice”. Faggi ha fatto suo lo slogan di Salvini: “Idee, cuore e coraggio”.

Antonella Faggi abbraccia Umberto Bossi

Ferrari, l’enfant prodige

“Il nostro enfant prodige” Così Parolari ha introdotto Roberto Paolo Ferrari, attuale sindaco di Oggiono, candidato alla Camera nel plurinominale. E’ l’unico lecchese (terzo nel listino) insieme ad un erbese (Eugenio Zoffili, assistente di Salvini), ad una comasca (Alessandra Locatelli, vicesidanco di Como) e ad una valtellinese (Silvana Snider). Una gavetta folgorante la sua: “Sono onorato di essere designato quale rappresentante per Lecco. Mi sono tesserato nella Lega Nord nel 1992, quando non avevo ancora diciott’anni. Nel 1993 è iniziata la mia militanza e la mia battaglia, stregato dalle parole di Bossi che hanno ridestato in me l’amore per la mia terra. Nel 1995 sono entrato in Consiglio comunale, nel 2009 sono riuscito a diventare sindaco”. Impresa questa che “ha estirpato il virus pidino da Oggiono” ha celebrato Parolari. Un sindaco amato dai suoi concittadini, Ferrari. “Il giorno di mercato (il venerdì, nda) mi pace passeggiare in mezzo alla gente” ha fatto sapere, con il contrappunto scherzoso di Bossi “… ché al mercato ci sono tante donne”.

Tre i punti del programma del borgomastro nel caso in cui arrivasse a Roma: sicurezza (“la percezione è importante”), il lavoro (“se manca mancano le certezze e la gente entra in crisi”), l’autonomia della Lombardia (“Vorrei proprio esserci nel Parlamento che la voterà”).

Antonella Faggi e Roberto Paolo Ferrari

Grimoldi: “La stella polare è sempre la stessa”

Le fila del discorso, dinnanzi ai militanti lecchesi, le ha tirate Grimoldi: “Le elezioni sono vitali per fare le cose che Salvini ripete sempre. Ma la prima è realizzare l’autonomia. Spero che l’accordo si firmi prima, no so se questo succederà. Ma ho la certezza che sarà il prossimo Parlamento a farlo. E che se la Lega non tornerà al governo, l’accordo resterà nel limbo. E’ necessario che i soldi tornino sul territorio. Siamo entrati nella Lega per quel motivo lì. La Lega si è evoluta ma la sua stella polare è sempre quella. Ci sono tutti gli ingredienti perché Fontana vinca e Gori faccia una figuraccia”.

Un brindisi a calici alzati ha coronato la serata.