Il prossimo 26 maggio i cittadini italiani sono chiamati ad eleggere il nuovo Parlamento europeo. Un appuntamento importante anche per il futuro delle piccole imprese del Continente: 24 milioni di aziende che creano il 67% dei posti di lavoro e quasi il 60 per cento del valore aggiunto.
Per Confartigianato è l’occasione per una svolta, un cambio di marcia che ponga le piccole imprese al centro dell’agenda politica ed economica di Bruxelles.
Per questo motivo è stato presentato a livello nazionale il Manifesto “Un’Europa a misura di micro e piccola impresa. 10 proposte, 5 anni per agire”.

Elezioni europee: Confartigianato presenta il suo Manifesto in 10 punti


Un decalogo per i candidati italiani alle elezioni europee che è condiviso con SmeUnited, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui Confartigianato è membro fondatore. Obiettivo comune è spingere i rappresentanti delle istituzioni che guideranno l’Europa a creare un ambiente favorevole ai piccoli imprenditori.
Nel Manifesto di Confartigianato spiccano le proposte per riformare il lavoro e i sistemi di protezione sociale, i finanziamenti per innovare ed investire, il sostegno alla digitalizzazione e per accompagnare le imprese sui mercati internazionali, regole di concorrenza che consentano a tutte le imprese di competere alla pari.

Il presidente di Confartigianato Imprese Lecco, Daniele Riva

“Abbiamo elaborato una serie di richieste del mondo delle piccole imprese e dell’artigianato italiano nei confronti di coloro che guideranno l’Europa nei prossimi 5 anni – spiega il presidente di Confartigianato Imprese Lecco, Daniele Riva –  Le abbiamo riassunte nel titolo “10 proposte, 5 anni per agire” perché vogliamo offrire concretezza sui temi da aggredire da cui discenderanno poi le politiche che riguarderanno internazionalizzazione, mercato, digitalizzazione, politiche sociali, economia circolare. Tutti temi sui quali la competenza europea è preponderante rispetto a quella nazionale. Nei prossimi 5 anni ci aspettiamo un’Europa molto più a misura di micro e piccola impresa”.

Tra i punti in evidenza spiccano il Codice Appalti, i tempi di pagamento, fondamentale per stabilire un rapporto sano tra le MPMIe le grandi imprese, e la grande battaglia legata al “Made In” e quindi alla tutela e alla tracciabilità dei prodotti italiani di qualità. Ma per rilanciare occupazione e fatturato delle piccole imprese non vanno poi dimenticate le riforme del lavoro e dei sistemi di protezione sociale, gli incentivi su competenze e formazione professionale, il sostegno alla digitalizzazione, agli investimenti e all’internazionalizzazione, norme che puntino alla sostenibilità e all’economia circolare e, infine, una reale implementazione del mercato unico europeo. C’è poi un’ultima proposta, che Confartigianato porta avanti da anni nel confronto con l’Europa: la revisione e il rafforzamento dello Small Business Act.


“Ci sentiamo parte integrante di questo Manifesto, che condividiamo e vogliamo portare all’attenzione dei nostri associati, non fosse altro che per l’importanza che i temi europei rivestono all’interno della nostra Associazione anche a livello locale – conclude Riva – Lo scorso anno, grazie a una missione organizzata con le nostre imprese a Bruxelles, abbiamo avuto l’occasione di vivere dall’interno l’esperienza del Parlamento Europeo potendo capire meglio l’intero iter legislativo e come il risultato finale abbia le ricadute che tutti noi viviamo direttamente nelle nostre imprese. Fondamentale per l’Associazione quindi avere delle persone di fiducia che sul territorio belga interagiscono quotidianamente con i parlamentari e i referenti dell’Unione Europea. Il nostro ufficio a Bruxelles sta svolgendo un grande lavoro, che andrà ulteriormente potenziato perché è lì che si decide gran parte del futuro della nostra economia. Credo che questo Manifesto rispecchi appieno le esigenze concrete delle PMI e mi auguro che i nuovi europarlamentari lavoreranno per il bene dell’economia del Continente e dei Paesi Membri. Per i nostri associati ricordo infine che nella nostra sede di Lecco da qualche anno è attivo lo Sportello Europa, che si interfaccia anche con l’Ufficio competitività per quanto riguarda i bandi a fondi indiretti e a cui ci si può rivolgere per tutte le informazioni utili riguardo bandi e finanziamenti comunitari”.