“Penso di occuparmi di Pietro Fiocchi per l’ultima volta, poiché, se ancora ho un po’ di naso per le urne, il 26 maggio prossimo venturo rappresenterà un robusto sipario sulla sua breve avventura politica. Lasciandogli così tutto il tempo che occorre ad una nobile attività quale è la caccia, libero da ogni incarico aziendale – così come egli ci precisa”. Il consigliere regionale azzurro Mauro Piazza replica al  lecchese Pietro Fiocchi, candidato come indipendente nelle Liste di Fratelli d’Italia nel Collegio Nord Ovest dopo la querelle che si è innescata e ha coinvolto anche l’europarlamentare Lara Comi.

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L’ultima presa di posizione arriva da Mauro Piazza: “In ordine. Mi sono limitato ad un appello ad un voto utile. Traduco. Invito il mondo venatorio a dare sostegno a chi come Lara Comi può realmente tutelare gli interessi della categoria in Europa e non darlo a chi a Bruxelles – nei prossimi anni – ci andrà al massimo a comprare un magnete da mettere sul frigor. Inoltre, caro Pietro, per dirtela tutta, senza volerti troppo turbare, non è che l’Europa sia solo un gioco di tiro al piattello o di girata con i cani: è roba complessa, e forse ci piacerebbe sentirti anche su qualcosa al di là della doppietta. I fondi europei per esempio: FESR, FES, FC, FEASR, FEAMP. Non sono richiami per starne, ma soldoni su cui si gioca il futuro delle Nazioni e delle Regioni. O i meccanismi di politica commerciale. O quelli di natura monetaria. Insomma, dossier spinosi e vasti sui quali, non dubito, ti starai buttando in uno studio a capofitto, al punto che il dibattito – se credi – possiamo farlo su questi”.

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Nessuna deriva ambientalista

“Concludo dicendoti che il mio partito non è soggetto ad alcuna deriva ambientalista. È un partito liberale, e ti abbiamo chiesto di candidarti con noi anche per questo, perché più consono alla gloriosa storia, politica e di impresa, della tua famiglia. Proposta alla quale, in materia di buon gusto, non ti sei nemmeno degnato di dare una risposta, pur avendola vagliata attentamente per parecchi giorni.
È un partito liberale dove convivono e si confrontano posizioni diverse, e dove non mi è mai mancata e non mi mancherà mai la libertà di difendere – come faccio da venti anni a questa parte – i legittimi interessi dei cacciatori, categoria che stimo per ragioni di cultura ancor prima che di vantaggio politico.
Tempo da perdere, se non ne hai tu che hai lasciato ogni incarico operativo, figurati se ne abbiamo noi, che il lavoro nelle istituzioni lo facciamo ogni giorno, nonostante la campagna elettorale.
Ci sono cognomi che, per blasone e per storia, chiedono un sovrappiù di impegno in qualsiasi campo li si spenda. Ed è con questa consapevolezza di una fatica più grande – a cui sono certo non farà difetto – che auguriamo buon lavoro a Pietro Fiocchi candidato”.