“I derviesi mi conoscono: sanno che sono una persona pratica e diretta, forse dura, ma che certamente non tollera prese per i fondelli e mi sono sentito in dovere di replicare al sindaco Davide Vassena  sulla questione auditorium”. Inizia così la lettera aperta rivolta a tutti i cittadini che sta scuotendo il paese in vista delle elezioni che si terranno a Dervio domenica 26 maggio. A scriverla, e a diffonderla, è stato l’imprenditore Roberto Galperti che ha di fatto compiuto un  clamoroso endorsement a favore di Stefano Cassinelli, candidato della lista Dervio Viva che ha lanciato il guanto di sfida al sindaco uscente Davide Vassena sostenuto dalla lista Insieme per Dervio.

Elezioni Dervio: clima infuocato dopo la lettera aperta

Al centro della  della missiva pubblica il passato, il presente e il futuro della ex Redaelli. “Per l’ennesima volta, la terza in dieci anni, il sindaco Davide Vassena ha avuto il coraggio di mettere nel programma elettorale l’auditorium polifunzionale che lui sostiene farà nella mensa dell’ex Redaelli” scrive Galperti. “Voglio essere chiaro, il sindaco non farà mai nulla nell’ex Redaelli perché non verrà fatto il piano attuativo a cui lui ambisce, non verrà fatto perchè  in questi anni non è stato possibile alcuna forma di collaborazione e dialogo con la sua amministrazione. Proprio per questo, la mia azienda ha sviluppato i suoi progetti in altri siti  e non nell’ex Redaelli”

L’auditorium di Dervio

“Non sto a stilare l’elenco ma tutti sanno quello che ho fatto per il territorio senza secondi fini, si pensi a Bellano o alla Valvarrone” prosegue Galperti. “All’Auser di Dervio ho appena donato un nuovo veicolo e i fondi per poterlo utilizzare nell’eccezionale lavoro che fanno  per le persone in stato di difficoltà. Purtroppo, e a malincuore, non ho potuto dare di più a Dervio per l’impossibilità di relazionarsi con il sindaco Vassena che però si ostina a voler far credere alla comunità che farà l’auditorium”.

Endorsement dell’imprenditore Galperti per Cassinelli

“Al contrario, immediatamente dopo il voto, se il candidato Stefano Cassinelli sarà eletto sindaco,  daremo il via agli interventi per ristrutturare e donare alla comunità l’intero stabile dell’ex mensa Redaelli, il tutto  senza alcun costo per il Comune” assicura l’imprenditore. “Gli oltre 1200 metri quadrati disponibili saranno ristrutturati per dare al paese la casa delle associazioni, uno spazio nuovo per un asilo nido convenzionato con le famiglie di Dervio, un grande auditorium polifunzionale con pareti modi e sotterranei”. Nella lettera aperta Galperti  assicura di essersi già confrontato con Cassnelli. “Ho deciso di dargli fiducia e la trasformazione dell’ex mensa sarà possibile solo con lui alla guida di Dervio, spero che questo sia il primo passo di una collaborazione che mi permetterà di fare molto per il nostro paese”.

La relplica del sindaco Vassena

“La lettera recapitata dall’imprenditore Galperti nella case dei Derviesi sta lasciando stupiti e sconcertati molti cittadini, che stanno esprimendo in vari modi il proprio sdegno. Non entriamo nel merito delle eventuali implicazioni legali o etiche di questa “discesa in campo”, che giudicherà chi ne ha la competenza, ma visto che lui afferma che “in questi anni non è stato possibile instaurare alcuna forma di collaborazione e dialogo con l’amministrazione” vorremmo almeno spiegare come stanno realmente le cose”. Questo l’incipit della “contro lettera” del sindaco Vassena che a stretti giro di posta ha risposto alle affermazioni dell’imprenditore.

La cronistoria

“Quando il sig. Galperti ha acquistato le aree della Catene Regina (ex Redaelli), il PGT (Piano di governo del territorio) riportava chiaramente che l’ultimo capannone del complesso, quello più verso sud, che poi è stato demolito, dovesse essere destinato ad uso pubblico, come previsto già in passato. Proprio per supportare l’attività industriale, visto che il sig. Galperti intendeva demolire e ricostruire tale capannone, in accordo con l’imprenditore si è deciso di sostituire la cessione del capannone con la ex mensa, che sarebbe stata più utile alla collettività e interessava meno dal punto di vista industriale.In seguito, per poter sviluppare quanto previsto nel PGT, che avrebbe quindi portato alla possibilità di utilizzare la ex mensa ad uso pubblico, il sig. Galperti ha chiesto di acquistare dal Demanio il terreno sul quale è ubicato uno dei suoi capannoni, che altrimenti non sarebbe stato di sua proprietà.  Nonostante fosse una questione tra lui e il Demanio, ho personalmente cercato di aiutarlo, nei limiti imposti dalla legge, sostenendo la sua richiesta, con decine di incontri e oltre 240 comunicazioni che conservo ancora in archivio, presso le autorità demaniali locali e accompagnando i responsabili dell’azienda in incontri con l’autorità demaniale regionale a Milano e perfino a Roma (con viaggio pagato da me). Purtroppo, a tutti i livelli, è stato ribadito che il Demanio non gli avrebbe venduto tale area e che sarebbe stata disponibile solo tramite una normale concessione demaniale, sulla quale però il sig. Galperti non era d’accordo”.

 

Il ruolo del Demanio

“Il progetto di ristrutturazione dell’edificio della ex mensa, che era già stato predisposto dalla proprietà in accordo con l’Amministrazione Comunale, è quindi rimasto fermo non per la presunta mancanza di collaborazione da parte del sottoscritto, ma per l’impossibilità da parte del sig. Galperti di ottenere dal Demanio la proprietà di uno dei capannoni appena acquisiti.  Lo stupore sulle parole del sig. Galperti deriva anche dalle dichiarazioni dell’imprenditore riportate in un articolo de “Il Giorno” scritto proprio dal giornalista (ora candidato sindaco) Cassinelli a proposito di questa vicenda, nel quale il sig. Galperti diceva: “gli interventi a Dervio nell’ex Redaelli prevedevano anche la realizzazione di una sala polifunzionale e spero verrà pronta il prima possibile” (confermando così gli accordi in tal senso), aggiungendo poi: “Devo dare atto al Comune di avere, ora, trovato un virtuoso equilibrio tra le esigenze pubbliche e quelle private” (che non ci sembra propriamente il commento di chi non vada d’accordo con il Comune), e concludendo: “siamo in attesa di un parere da parte dell’Agenzia nazionale del Demanio richiesto da quella regionale” (confermando così la nostra ricostruzione dei fatti)”.

L’appello al voto

 

“Perché abbia cambiato idea non lo sappiamo, ma probabilmente è stato condizionato dalla competizione elettorale. Siamo però sicuri che, da persona intelligente qual è, voglia essere ricordato dai Derviesi per la sua generosità verso TUTTA la popolazione, e non solo verso una parte e in base all’esito delle elezioni. Altrimenti le domande che in tanti si stanno iniziando a fare potrebbero gettare ombra su questa operazione. Vogliamo infine cogliere questa occasione per rivolgere un appello ai Derviesi: mai come quest’anno sarà importante recarsi alle urne con coscienza e consapevolezza. Il diritto di voto è importante, l’abbiamo conquistato a fatica, manteniamolo libero!”