Si conclude con un bilancio parzialmente positivo, ma con assenze significative, la raccolta di adesioni all’appello pubblico della Cellula Coscioni Lecco, rivolto a tutti i candidati e le candidate alle elezioni comunali di Lecco 2026. L’appello richiedeva impegni concreti su tre temi: le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), l’accessibilità fisica e digitale, e gli strumenti di partecipazione civica.
Situazione attuale dell’appello
“Hanno sottoscritto integralmente l’appello – spiegano dalla Cellula Coscioni Lecco – l’intera lista di Alleanza Verdi e Sinistra Lecco, Paolo Galli (Ambientalmente), Giacomo Mainetti (Orizzonte per Lecco), e Pietro Regazzoni, Camilla Vimercati ed Elena Lo Monte del Partito Democratico. Inoltre, l’intera lista del Partito Democratico ha inviato una lettera in cui dichiara di condividere i temi dell’appello e si impegna a considerare modifiche ai regolamenti e allo statuto della Città di Lecco, oltre a promuovere audizioni nelle commissioni consiliari competenti.”
“Tuttavia, nessuno dei cinque candidati sindaci ha aderito o risposto all’appello – proseguono –. Non abbiamo ricevuto adesioni dai candidati di Fattore Lecco, né da alcun candidato delle liste di centrodestra. È significativo notare che i termini “PEBA” e “barriere architettoniche” non appaiono nel programma elettorale della coalizione a sostegno di Filippo Boscagli.”
“Ringraziamo – concludono – chi ha scelto di rispondere e di assumersi impegni pubblici e verificabili. Il silenzio degli altri è anch’esso una risposta, che i cittadini lecchesi dovranno tenere presente il giorno del voto.”