Il 26 maggio si avvicina a grandi falcate e le segreterie dei partiti stanno avendo il loro “bel da fare” per preparare la tornata di elezioni amministrative che potrebbe stravolgere lo scacchiere e gli equilibri politici nel Lecchese. Dalla Brianza oggionese, dove arrivano le prime “bombe” alla Valsassina, dove l’incertezza regna sovrana, passando per realtà importanti come Galbiate e Oggiono: tutti, più o meno apertamente  si stanno preparando alla discesa in campo.

Terremoto a Oggiono in vista delle elezioni amministrative

A Oggiono c’è chi rompe decisamente gli indugi. “Mi candido a sindaco con una mia lista civica”. Con queste nove parole il vicesindaco uscente Lamberto Lietti segna una decisiva svolta nel campo del Centrodestra in vista delle elezioni amministrative. E intanto terremoto in casa Lega. Debora Acerbi scende dal Carroccio. Dopo il veto da parte del provinciale, l’ex assessore si dimette dalla Lega: “Ci pensavo da un anno”. Proprio la Lega non vuole mollare il suo feudo e reclama il candidato sindaco, mettendo sul piatto Pucci Ceresa.

Valmadrera

In città quattro mesi dalle elezioni irrompe il gruppo civico “Ascolto Valmadrera”. L’ex consigliere Guido Villa assicura che si tratterà di un progetto assolutamente civico. “Ci proponiamo come alternativa all’attuale Amministrazione, nessun apparentamento con i partiti”. Al momento rimangono top secret i nomi di chi farà parte della lista. Rumors indicano la presenza di Livio Dell’Oro (candidato sindaco nel 1999 per l’allora lista “L’Alternativa, non solo politica”) e Cristian Piani (già consigliere di «”Valmadrera Città Aperta” nel mandato 2004-2009).

Galbiate

E’ caos nelle fila galbiatesi, a quattro mesi dalle elezioni amministrative si parla ancora di rumors. Sarà per i grandi assenti, il vicesindaco Daniele Gasperini e l’assessore Amabile Milani che da soli nel maggio 2014 hanno mosso quasi 800 preferenze, sta di fatto che la situazione appare nebulosa e ancora tutta da definire. Un po’ più di chiarezza arriva invece dai consiglieri comunali di Agenda Galbiate che riconfermano la loro presenza per il futuro.

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Valsassina

Sono ben tredici comuni in cerca di un nuovo sindaco: praticamente quasi tutta la Valle andrà al voto eccezion fatta per Ballabio, Cremeno, Crandola e Premana. Al momento oche le certezze, tante le ipotesi. Sicuro l’addio di Marisa Fondra e Pina Scarpa, rispettivamente sindaco di Taceno e di Casargo giunte al termine del terzo mandato. Dovrebbe, invece, scendere nuovamente in campo un altro dei «senatori» della politica locale: Adriano Airoldi, borgomastro di Introbio. Per lui si vocifera di un probabile rinnovamento della squadra, ma di una candidatura quasi certa. Una grande incognita, invece, è quella relativa al Comune di Primaluna, dove il sindaco Mauro Artusi non si è ancora espresso in merito a una possibile nuova candidatura. E dove non sembrano esserci cittadini interessati a prenderne il posto.

Dolzago

Il primo cittadino Paolo Lanfranchi è molto critico verso l’intesa tra le minoranze («Uniti per Dolzago» e «Progetto Dolzago»  alle prossime elezioni si presenteranno unite in un’unica lista )e rimanda al mittente le frecciate dei suoi competitor: “Noi non faremo una campagna elettorale “contro qualcuno”, ma ci concentreremo sul proporre un programma per migliorare il paese”

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