Non accenna a diminuire la pioggia di critiche che alcuni cittadini riversano sulle pagine Facebook dedicate al paese per screditare la formazione della lista di Roberto Azzoni che vede unite le forze di alcuni componenti delle attuali maggioranza e minoranza.

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Tanti i commenti e le parole di disapprovazione perché, secondo alcuni: «Uniformarsi in una sola lista è una perdita di valori, idee e modo di confrontarsi» e ancora: «Una sola lista non è democrazia». D’altro canto moltissime le repliche di chi, invece, sostiene questa squadra e condivide la scelta di unire le forze per evitare un commissarriamento: «Abbadia non merita un commissario, merita un gruppo di persone che a prescindere dall’appartenenza politica ha accettato di mettersi in gioco per migliorare la vivibilità e la bellezza di questo paese», sostenuti anche da chi chiede ai «criticoni»: «Visto che siete così bravi cosa ci vuole a fare un’altra lista e metterci la faccia?». Della stessa opinione sono i membri di «Progetto Abbadia» che difendono le proprie posizioni. Il sindaco uscente Cristina Bartesaghi ribadisce: «A fine mandato ci siamo trovati nelle condizioni di non riuscire ad andare avanti con lo stesso gruppo per mancanza di persone disposte a continuare. A quel punto, alla proposta di unire le forze, credo sia stata fatta la scelta più responsabile per il bene del paese e per evitare un commissariamento che sarebbe deleterio. Inoltre, nonostante abbiamo informato i cittadini con largo anticipo della situazione, nessuno si è proposto con un’altra lista.

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Il commento del candidato

«Non concepisco l’antidemocraticità esposta da qualcuno – commenta il candidato sindaco Roberto Azzoni – abbiamo fatto un percorso lineare, chiaro e legittimo. La nostra lista unica non ha impedito a nessun altro cittadino di mettersi in gioco. C’è ancora tempo fino al 26 aprile per farsi avanti». Sulla stessa lunghezza d’onda Mattia Micheli che aggiunge: «È da molto che sono in prima linea mettendoci cuore, testa e tempo per spirito di servizio, sempre con l’obiettivo di fare la cosa giusta per il nostro paese e con serenità mi sto mettendo di nuovo a disposizione».