La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alle Politiche per la famiglia, Genitorialità e Pari opportunità Silvia Piani, ha stanziato 300mila euro per Progettare la parità in Lombardia 2019, un bando che assegnerà 15mila euro a circa 20 progetti, rivolti a
donne, ragazze, bambine residenti in Lombardia, per promuovere servizi e sviluppare attività di sostegno delle pari opportunità.

Le donne nella vita pubblica

“Il bando – dice Silvia Piani – è finalizzato a contrastare gli stereotipi di genere e prevenire la violenza, con particolare riferimento all’orientamento scolastico professionale, alla partecipazione alla vita economica e pubblica delle donne, e ai temi della salute, con progetti che si inseriscano nel Piano quadriennale regionale per le politiche di parità, prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne (2015/2018)“.

Chi può partecipare

Possono presentare progetti i soggetti iscritti all’Albo regionale delle associazioni e dei movimenti per le pari opportunità o che
aderiscono alla Rete regionale dei Centri risorse locali di parità, attraverso il sostegno a piani locali, proposti in partenariato con soggetti
pubblici e privati.

I contributi

I progetti riceveranno un contributo massimo corrispondente al 50 per cento del costo complessivo e dovranno concludersi entro 12 mesi dall’approvazione della graduatoria. Gli atti operativi, comprese le attività di monitoraggio, anche al fine di verificare l’efficacia delle azioni e la loro replicabilità, sono rinviati a successivi provvedimenti della Direzione Generale Politiche per la famiglia, Genitorialità e Pari opportunità e verranno pubblicati sul sito di Regione Lombardia.

Gli ambiti

“L’iniziativa – aggiunge Silvia Piani -, nata nel 2007 in occasione dell’Anno europeo delle pari opportunità e giunta alla sua XI edizione, si rivolge in particolare agli ambiti educativo, sportivo e culturale”.

Per quanto riguarda l’educazione si propone di avere cura di bambine/i, a ragazze/i, famiglie, personale educativo e docente. In questo contesto i progetti dovranno definire e sperimentare percorsi formativi in ambienti come: asili nido, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, agenzie educative extrascolastiche e oratori, istituti di formazione professionale e università.

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Lo sport per tutte mira a sua volta a rimuovere le barriere culturali e gli stereotipi che impediscono o limitano la visibilità e la partecipazione di bambine, ragazze e donne a tutte le discipline sportive. I progetti dovranno essere rivolti a bambine/i, a ragazze/i, alle famiglie, alle Federazioni sportive regionali, alle discipline sportive associate, a Enti di promozione sportiva, alle associazioni dilettantistiche e a tutti gli Enti di Federazioni aderenti al Coni.

Infine, nell’ambito culturale, le proposte dovranno promuovere la divulgazione e/o campagne informative per favorire il rispetto come base su cui si fonda la promozione delle pari opportunità, anche al fine di prevenire la violenza di genere. Le iniziative potranno essere anche mirate a decostruire gli stereotipi comunicativi considerati sessisti, compresi quelli veicolati attraverso la pubblicità, con l’uso di linguaggio, testi e immagini.

I criteri

Sono considerate ammissibili per il progetto le spese per:
– coordinare le azioni progettuali (per un massimo del 15 per cento del contributo regionale);
– servizi esterni e di consulenza;
– prodotti e servizi di informazione e comunicazione;
– noleggio o acquisto di attrezzature, strumentazioni, prodotti e materiali;
– affitto di locali o spazi funzionali allo svolgimento delle attività.

La selezione verrà effettuata da un nucleo di valutazione che esaminerà i progetti ammessi sulla base dell’istruttoria tecnica e procederà all’attribuzione di un punteggio che determinerà la graduatoria.

Il contributo verrà erogato entro 90 giorni, suddiviso in due tranche:
50 per cento a seguito dell’approvazione della graduatoria dei progetti ammessi al contributo e della successiva sottoscrizione
dell’atto di adesione da parte dei soggetti beneficiari;
– 50% alla conclusione del progetto, previa presentazione e approvazione della rendicontazione finale.

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