Diritti animali, Amministrazione Brivio bocciata da Michela Vittoria Brambilla. “Né canile rifugio, né canile sanitario, né gattile: peggio di così l’amministrazione Brivio, ormai quasi al termine del suo secondo mandato, non poteva fare, è una vera e propria vergogna. Al Nord Lecco è l’unico capoluogo di Provincia ridotto così. Del resto lo sapevamo che alla sinistra non importa né degli animali né delle persone che li amano, li rispettano e ci convivono” ha affermato nella serata di ieri, venerdì, a Merate.

Diritti animali, Brambilla all’attacco

“Sembra incredibile – ha sottolineato la parlamentare calolziese – visto che siamo in Lombardia, una delle Regioni più avanzate e progredite d’Europa, ma a Lecco non abbiamo più né un canile rifugio, chiuso da tempo, né un canile sanitario, dal 1 gennaio di quest’anno, né, presto, l’ambulatorio veterinario Ats, per il quale sono necessari spazi idonei. Si aggiunga che la legge regionale impone ai comuni di predisporre luoghi di ricovero anche per animali diversi dai cani, e completiamo il quadro: un gattile non c’è mai stato. Sul fronte degli animali, il fallimento dell’amministrazione di sinistra – che solo ora, in prossimità delle elezioni, fa finta di occuparsene e discute il nuovo regolamento di tutela – è totale. Se il nostro accalappiacani non sarà in grado di identificare immediatamente il proprietario del cane vagante, dovrà per forza portarlo fuori provincia, a Lissone (Monza-Brianza). Se una persona, per esempio, perde l’animale a Colico deve mettere in conto, se c’è traffico, un viaggio in auto di due ore almeno, col rischio di trovare chiuso anche il canile di Lissone”.

A Lecco serve un gattile

“Dall’autunno del 2013 – ha continuato la presidente del Movimento animalista – quando l’Asl ha ingiunto al Comune di mettere a norma box e strutture frequentate da dipendenti e volontari, più di una volta l’amministrazione si è dichiarata indisponibile a finanziare la ristrutturazione o ad adottare una soluzione alternativa, ignorando perfino le migliaia di firme in calce alla petizione popolare lanciata dalle associazioni animaliste. Il gattile ci era stato promesso da anni, ed è necessario, perché i gatti che recuperiamo sono per lo più animali investiti, feriti, che devono essere operati, hanno lunghe degenze ed acquisiscono abitudini alla domesticità. Anche in questo caso, orecchie da mercante. Il risultato è una situazione indegna di un capoluogo di Provincia: per gli animali niente di niente, nonostante il loro riconosciuto ruolo sociale, e i proprietari di cani o di gatti si devono arrangiare. Noi non ci stiamo e faremo tutto il possibile, da Roma e soprattutto dalla Regione, perché questa vergogna cessi”.

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Gagliardi e Rampin se ne fanno carico

A farsi carico di questo problema saranno Roberto Gagliardi e Rosanna Rampin, candidati nel quartetto di Forza Italia nella corsa al Pirellone. “Per avere un Animalista in regione, scrivere Gagliardi e Rampin sulla scheda verde” ha concluso la Brambilla