Deposito di munizioni nel Parco del Curone: Potere al Popolo Lecco dice no sottoscrivendo  la petizione lanciata da diverse associazioni contro la scelta del Parco e dei Comuni che ne fanno parte di consentire l’insediamento di un deposito di munizioni della Fiocchi Spa, presso l’area industriale dismessa di via Giotto a Lomagna.

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Deposito di munizioni nel Parco del Curone

“Condividiamo la motivazione etica per cui ogni attività umana vada responsabilmente valutata in base agli impatti che comporta sui diritti fondamentali della persona. Il solo profitto non può essere il criterio per produrre merci”. Si legge nella nota ufficiale di Potere al Popolo Lecco.  La ditta Fiocchi produce non solo proiettili per lo sport e la caccia ma anche quelli in dotazione agli eserciti quindi esportati e utilizzati in zone di guerra contro militari ma prevedibilmente anche civili che non combattono come anziani , donne e bambini”.

La posizione di Pap

“E’ sempre ben ricordare che le guerre si fanno con le armi munite di proiettili, opporsi alla prospettiva che nella nostra zona ci sia un deposito che esporta morte e distruzione è non solo un dovere morale ma anche una precisa scelta economica che punti a produzioni che non distruggano ambiente e persone, questo è lo sviluppo necessario al nostro paese. Lo dice sopratutto la nostra Costituzione che all’art.11 recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”

Gli eserciti e le guerre non ci piacciono e non ci piace esportare la democrazia con le bombe e i massacri e ne abbiamo visto l’inefficacia in Afganistan, Iraq, Libia, e ci auguriamo che la stessa sorte non tocchi al Venezuela. Siamo antimilitaristi e siamo contro le spese militari, vogliamo che le risorse economiche vengano utilizzate per scopi civili: scuole, case, ospedali”.