Deposito di inerti nella cava di Chiuso: Il Comitato dice no. La presa di posizione ufficiale del sodalizio è arrivata oggi, martedì 14 gennaio 2020, a pochi giorni dall’incontro che si è svolto giovedì alla Casa sul Pozzo.

 

 

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Una riunione “calda”, che ha visto la partecipazione di  Luca Dossi, referente del Comitato di Chiuso, Alberto Pozzi, consigliere delegato dal Cda della Pozzi Virginio Strade, la società che ha avanzato la richiesta di realizzazione di un deposito di inerti nell’area di propria proprietà , del sindaco Virginio Brivio, del presidente della Provincia Caludio Usuelli, dei rappresentanti di tutti i gruppi di   minoranza  in Comune a Lecco, di associazioni e ovviamente di tanti residenti del rione.

Deposito di inerti nella cava di Chiuso

Durante la serata è stato illustrato il progetto che riguarda l’area di via Molini e il Comitato aveva anticipato che solo al termine di una dettagliata analisi della documentazione analisi di sarebbe espresso nel merito.  “Come promesso ci siamo presi del tempo per approfondire la richiesta avanzata dalla ditta “Pozzi Virginio Strade S.r.l.” incontrando tutte le parti interessate senza pregiudizi verso nessuno. Abbiamo favorito il dialogo e il confronto in maniera che tutti potessero essere informati e consapevoli nelle valutazioni di merito” hanno scritto oggi in rete i membri del Comitato.

Tutelare il bene di un’intera comunità

“Premesso che il Comitato riconosce alla ditta “Pozzi Virginio Strade S.r.l.” di essere un valore per la comunità di Chiuso, essendo una delle pochissime realtà produttive rimaste nel rione, ed è consapevole che portare avanti un’attività edile al giorno d’oggi sia tanto complicato quanto lodevole ma altresì ricordando che il Comitato di Chiuso si è posto l’obiettivo di svolgere un servizio atto a tutelare il bene di un’intera comunità per evitare che ci possano essere nuove situazioni che compromettano la qualità della vita di chi lo abita”.

Il Comitato dice no

“Considerata la posizione in cui si trova l’azienda (localizzata nelle vicinanze della scuola materna, scuola primaria, dell’oratorio, della chiesa parrocchiale e del nucleo storico) e con la paura che questa concessione, seppur valutata dagli organismi preposti e limitata nel tempo, possa comunque compromettere la qualità della vita dei residenti data la certezza che il rumore, le polveri e il traffico veicolare aumenteranno.

Il Comitato di Chiuso chiede pertanto agli organismi preposti: il Comune di Lecco e la Provincia di Lecco, di considerare tutte le criticità esposte ed esprime parere negativo sulla possibilità di variare la destinazione d’uso come descritta nella variante proposta, dal momento che non porta con se elementi di miglioramento nel contesto ambientale e urbanistico.

Questo è quanto in coscienza ci sentiamo di chiedere per ottemperare al servizio che abbiamo deciso di svolgere per la nostra comunità”.

Comitato di Chiuso

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